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Con un trailer live action decisamente fuori dagli schemi, PixelJunk Monsters 3 è stato annunciato da Q-Games durante il Future Games Show, e insieme al video è arrivata anche la data del playtest chiuso, fissato per il prossimo 4 settembre su PC. Un ritorno che ha il sapore della celebrazione, visto che la serie compie vent’anni e sceglie di festeggiare senza stravolgere la propria identità.
Il filmato di presentazione, va detto, è di quelli che spiazzano. Niente sequenze di gioco montate al millimetro, niente voce narrante epica, ma un approccio bizzarro che ha immediatamente catturato l’attenzione di chi seguiva l’evento. Una scelta insolita per un tower defense, genere che di solito preferisce mostrare griglie, torrette e ondate nemiche piuttosto che attori in carne e ossa.
Un tower defense fedele alle origini, con una veste tutta nuova
La struttura di fondo resta quella che i fan conoscono a memoria. Anche in PixelJunk Monsters 3 il compito sarà difendere l’isola dagli assalti che arrivano da ogni direzione, con orde di mostri decise a raderla al suolo. La contromisura, come sempre, passa dalla costruzione e dal potenziamento di torri automatiche piazzate nei punti giusti, capaci di fermare l’avanzata prima che diventi ingestibile.
A cambiare è soprattutto il colpo d’occhio. Q-Games ha puntato su una grafica disegnata a mano ad alta risoluzione, coloratissima, pensata non solo per essere gradevole ma anche funzionale. Le mappe risultano infatti più leggibili durante l’azione, dettaglio tutt’altro che secondario in un genere dove capire al volo cosa sta succedendo sullo schermo può fare la differenza tra una difesa riuscita e un disastro completo. Accanto alla componente strategica pura ci sarà spazio per attività dal ritmo più disteso. Esplorare l’isola, raccogliere risorse e persino ballare, sì, ballare, per potenziare le proprie capacità prima di affrontare una battaglia. È un elemento che la serie ha sempre coltivato e che qui torna con convinzione, alternando la tensione degli scontri a momenti decisamente più leggeri.
Roguelike e cooperativa, le novità che allargano il gioco
A diversi anni di distanza dalla presentazione di PixelJunk Monsters 2, l’annuncio di questo terzo capitolo porta con sé alcune aggiunte interessanti. La più rilevante riguarda l’introduzione di elementi roguelike, pensati per dare maggiore profondità all’esperienza e, presumibilmente, per aumentare la rigiocabilità di ogni partita.
L’altra novità riguarda la modalità cooperativa. Chi vorrà potrà affrontare le ondate nemiche insieme a un amico, sia in locale che online, coordinando le difese a quattro mani. Una possibilità che si sposa bene con la natura del gioco, dove decidere dove piazzare la prossima torre spesso diventa una discussione accesa più che una scelta solitaria.
Il playtest chiuso del 4 settembre su PC rappresenta il primo appuntamento concreto per chi vuole mettere le mani sul gioco. Sarà l’occasione per verificare quanto le nuove meccaniche si integrino con la formula classica e per capire se la direzione artistica scelta da Q-Games regga alla prova del campo, quando lo schermo si riempie di nemici e ogni secondo conta.
Vent’anni di serie non sono pochi, e la scelta di non tradire lo stile tradizionale racconta parecchio dell’approccio dello studio. Nessuna riscrittura radicale delle regole, nessun tentativo di trasformare PixelJunk Monsters 3 in qualcosa che non è. Piuttosto un lavoro di rifinitura, con l’aggiunta di quel pizzico di imprevedibilità che il roguelike porta naturalmente con sé. L’annuncio è arrivato nel corso del Future Games Show, evento legato alla Gamescom, dove il trailer live action ha fatto il suo effetto proprio per il contrasto con quanto ci si aspetterebbe da un titolo del genere.










