Difendersi dal phishing sugli smartphone è più semplice di quanto si pensi, perché sia iOS che Android nascondono già al loro interno strumenti pensati proprio per filtrare i messaggi sospetti. Spammer e truffatori usano questa tecnica per mettere le mani su dati sensibili e informazioni personali, ma bastano pochi passaggi nelle impostazioni per ridurre drasticamente il rischio. Il segreto sta tutto nel configurare bene le funzioni di filtraggio dedicate, senza però abbassare mai la guardia.
Come attivare il filtro dei messaggi
Il primo passo, quello davvero fondamentale, è attivare i filtri per i messaggi. Su iOS il percorso da seguire è Impostazioni, poi App, quindi Messaggi e infine Mittenti sconosciuti. Da qui si possono gestire due voci distinte. La prima riguarda i mittenti sconosciuti e serve a nascondere le notifiche spostando i messaggi in un elenco apposito. La seconda è quella dei messaggi indesiderati, che fa la stessa cosa ma con i contenuti spam, raccogliendoli nella cartella Indesiderati.
Su Android le cose funzionano in modo leggermente diverso, anche se il risultato è simile. Per i mittenti sconosciuti non serve toccare nulla, perché Google si occupa da solo di separare questi messaggi spostandoli automaticamente nelle cartelle Spam o Sconosciuti. Per i messaggi indesiderati, invece, il percorso è un po’ più articolato. Bisogna aprire Messaggi, toccare l’icona del profilo, entrare nelle Impostazioni Messaggi, poi in Protezione e sicurezza e attivare la voce Protezione antispam.
Perché la prudenza resta l’arma migliore
I filtri aiutano molto, su questo non ci sono dubbi, ma da soli non bastano. Quando un SMS finisce nella cartella Spam o Sconosciuti e arriva da un numero che non compare in rubrica, vale sempre la pena fermarsi un attimo. La regola è semplice e va presa sul serio, mai cliccare sui link contenuti in questi messaggi. È un principio di precauzione banale solo all’apparenza, perché spesso è proprio quel clic affrettato a fare la differenza tra restare al sicuro e cadere nella truffa.
C’è poi un dettaglio che merita attenzione in questo periodo. I truffatori stanno affinando i loro metodi e puntano molto sull’inganno emotivo, fingendosi amici o parenti in difficoltà per abbassare le difese della vittima. Il classico esempio è quel messaggio che recita più o meno così, “Ciao mamma, mi hanno rubato lo smartphone e ho bisogno di 100 euro, fammi un bonifico da questo link”. Sembra innocuo, gioca sulla fretta e sull’affetto, ed è esattamente per questo che funziona.