Philips Hue sta per togliere di mezzo uno dei fastidi più sottovalutati da chi ha riempito casa di lampadine smart: l’obbligo di scegliere tra Zigbee e Matter, senza poter avere entrambi. Fino a oggi configurare una lampadina su uno standard significava chiudere la porta all’altro, e per molti utenti questo si è tradotto in un piccolo incubo fatto di reset e configurazioni da rifare da zero.
Il punto è semplice da capire. Una lampadina impostata su Matter over Thread smetteva di comunicare con il Hue Bridge tramite Zigbee, e lo stesso valeva al contrario. Chi voleva provare ecosistemi diversi, magari curioso di vedere come si comportano le luci dentro Google Home o Apple Home, doveva mettere in conto un lavoraccio. Ora le cose cambiano.
Cosa cambia con l’aggiornamento firmware
Signify, l’azienda che possiede il marchio Hue, ha fatto sapere che questa limitazione verrà cancellata entro la fine del 2026 grazie a un aggiornamento firmware. Le lampadine compatibili potranno usare Zigbee e Matter over Thread in parallelo, senza dover rinunciare a nulla. E i modelli che usciranno in futuro nasceranno già pronti per gestire i due standard insieme, senza configurazioni acrobatiche.
L’aggiornamento toccherà le lampadine che montano i chip Silicon Labs MG26 e SiMG301, ovvero in pratica tutti i modelli Hue che hanno già il supporto a Matter integrato. Tra questi rientrano anche le E27 di ultima generazione, che sono poi quelle più vendute qui in Italia. Una prima lista dei modelli destinati a ricevere il fix è già circolata, quindi chi vuole capire se la propria collezione è coinvolta avrà presto modo di verificarlo.
A chi serve davvero questa novità
Il beneficio più evidente non riguarda l’uso di tutti i giorni, ma la libertà di gestione. Spostare un intero set di lampadine da un ecosistema all’altro, per esempio passare da Hue Bridge a Google Home o ad Apple Home via Matter, diventerà un’operazione molto più tranquilla. Oggi servirebbe il reset di ogni singola lampadina, una per una. Domani questa fatica sparisce.
Bisogna però essere onesti su una cosa. Le lampadine Hue collegate via Zigbee sono già raggiungibili dentro Google Home grazie a un’integrazione che lavora dietro le quinte, quindi chi usa solo quell’ambiente noterà un cambiamento ridotto. Il vantaggio vero è per chi ha messo su impianti misti oppure vuole tenersi le mani libere verso standard differenti senza scendere a compromessi.
È un tema che pesa sempre di più adesso che Thread sta rendendo la configurazione della smart home meno complicata, e che Apple Home con iOS 27 ha deciso di adottare Thread 1.4. La direzione è chiara: meno barriere tra i sistemi, più possibilità di mescolare dispositivi e piattaforme senza dover ricominciare ogni volta dall’inizio.