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Grokipedia sembra essersi fermata, e non da poco. L’enciclopedia targata xAI, quella che Elon Musk aveva presentato nell’ottobre 2025 come risposta diretta a Wikipedia, scritta e tenuta aggiornata dall’intelligenza artificiale, non toccherebbe una voce dal 24 aprile. Tradotto: da oltre tre mesi anche le correzioni proposte da chi la usa restano ferme in una specie di limbo, etichettate come voci ancora in revisione.
Migliaia di modifiche bloccate in coda
Il quadro emerge da un’analisi piuttosto ampia, condotta su quasi 35mila pagine e su più di 225mila suggerimenti di modifica. Il dato che salta all’occhio è netto. Tra tutte le correzioni presentate dopo il 24 aprile, non ne risulta neppure una accettata o respinta. Il risultato è una coda che ormai supera le 13mila richieste in attesa di una risposta che non arriva.
C’è un esempio che rende bene l’idea. La pagina dedicata a ChatGPT. Il 24 aprile Grokipedia ha approvato dodici interventi tutti nello stesso giorno. Poi il silenzio. Tutto ciò che è arrivato a maggio, giugno e luglio è rimasto lì, in sospeso. E lo stesso copione si ripete su voci molto frequentate, su temi politici e su personaggi famosi, il che fa pensare che non sia un blocco mirato ai contenuti più delicati. Per togliersi ogni dubbio i ricercatori hanno provato a segnalare un aggiornamento banale e facilmente verificabile sulla pagina di SpaceX. Niente da fare, anche quella richiesta è rimasta ferma in coda.
Cosa faceva prima e cosa è cambiato
Nei mesi subito dopo il lancio la macchina girava a un altro ritmo. Secondo i dati raccolti, Grokipedia ci metteva in media circa tre minuti per decidere se accettare o rifiutare una modifica. E il 76,5% delle segnalazioni classificate come aggiornamenti fattuali veniva approvato o applicato. Numeri che raccontano un sistema attivo, reattivo, tutt’altro che addormentato.
Poi qualcosa si è incrinato. I sistemi automatici, quelli chiamati grok e Grok Editor, che insieme erano responsabili del 57,8% delle richieste di modifica, hanno smesso di proporre interventi tra marzo e metà aprile. Da fine aprile in avanti tutte le nuove richieste arrivano soltanto dagli utenti e finiscono dentro una procedura che, a quanto pare, nessuno controlla più. Un’enciclopedia che doveva aggiornarsi da sola e che, per il momento, si è fermata a una data precisa.










