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Panasonic ha deciso di accelerare sui vetri solari e ha fissato ad aprile 2029 l’avvio della produzione industriale dei suoi vetri fotovoltaici, con un anno di anticipo rispetto a quanto previsto. È una notizia che arriva dal fronte delle energie rinnovabili e del risparmio energetico, due temi che in un periodo come quello attuale hanno un peso ancora maggiore del solito. L’idea di fondo è semplice: anche le superfici vetrate degli edifici potrebbero trasformarsi in una nuova fonte di energia elettrica.
Si parla quindi di finestre, facciate e pareti esterne. Sono superfici enormi che oggi vengono sfruttate pochissimo dal punto di vista energetico, pur essendo esposte alla luce per buona parte della giornata. Il discorso vale soprattutto per le città, dove lo spazio disponibile sui tetti è limitato e non sempre permette di installare i tradizionali pannelli fotovoltaici in quantità sufficiente.
Perché le facciate degli edifici fanno gola
Basta guardare un qualsiasi quartiere urbano per capire il punto. Un palazzo sviluppato in altezza ha una copertura relativamente piccola, mentre le sue pareti e le sue vetrate occupano una superficie molto più ampia. Finora questa porzione è rimasta quasi del tutto esclusa dalla produzione di elettricità, perché i moduli solari classici non si prestano a essere montati al posto di una finestra o integrati in una facciata.
Ecco perché l’interesse verso i vetri fotovoltaici sta crescendo. Se una finestra riuscisse a lasciar passare parte della luce e allo stesso tempo a generare corrente, l’edificio smetterebbe di essere soltanto un consumatore di energia e diventerebbe, almeno in parte, anche un produttore. Nei contesti urbani più densi, dove i tetti non bastano, questa possibilità aprirebbe spazi finora inutilizzati.
La scommessa sulle celle in perovskite
Tra le soluzioni allo studio, una delle più promettenti riguarda le celle solari in perovskite. Si tratta di materiali capaci di convertire la luce in elettricità e che hanno un vantaggio particolare: possono essere applicati anche su superfici parzialmente trasparenti. È proprio questa caratteristica a renderli adatti a vetrate e finestre, dove un pannello opaco tradizionale non avrebbe senso.
Su questa tecnologia ha deciso di puntare Panasonic, che ha rivisto la tabella di marcia dei propri vetri solari scegliendo di partire prima. La produzione su scala industriale, inizialmente prevista un anno più tardi, prenderà il via ad aprile 2029. Anticipare i tempi significa portare sul mercato i vetri in perovskite con dodici mesi di margine rispetto al programma originario, un segnale piuttosto chiaro di quanto il colosso giapponese creda nel progetto.
Il passaggio alla fase industriale è un momento delicato per qualsiasi tecnologia nata in laboratorio. Una cosa è dimostrare che un materiale funziona, un’altra è produrlo in serie con costanza. La decisione di Panasonic di fissare una data precisa e di avvicinarla indica la volontà di passare dalla sperimentazione alla produzione vera e propria in tempi più rapidi.
Il luogo scelto per avviare questa produzione è lo stabilimento di Nagahama, in Giappone. Sarà lì che, a partire da aprile 2029, prenderà forma la produzione industriale dei vetri fotovoltaici in perovskite firmati Panasonic.
Fonte: TecnoAndroid


