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Modem 6G Apple: cercasi ingegnere esperto anche in AI generativa

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Apple ha già cominciato a lavorare ai modem 6G e per farlo sta cercando un nuovo ingegnere da inserire nel team di San Diego, in California, quello che si occupa delle comunicazioni cellulari. Non si tratta di un ruolo per chi muove i primi passi. Servono almeno dieci anni di esperienza nel settore e una conoscenza approfondita delle tecnologie su cui si reggono le reti mobili. In pratica l’azienda vuole una figura che abbia già seguito da vicino lo sviluppo di più generazioni di modem.

Il percorso di Cupertino in questo campo parte da lontano. Nel 2019 Apple aveva rilevato da Intel la divisione dedicata ai modem per smartphone, ma ci sono voluti quasi sei anni prima di vedere un risultato concreto su un prodotto in commercio. Il chip C1 ha debuttato nel 2025 su iPhone 16e e da allora la famiglia si è allargata con il C1X e il C2, quest’ultimo montato sugli iPhone 18 Pro. Gli investimenti sono stati consistenti e hanno un obiettivo chiaro, cioè ridurre la dipendenza dai fornitori esterni. Adesso lo sguardo si sposta oltre il 5G, verso la prossima generazione di modem 6G.

Cosa farà il nuovo ingegnere e quanto verrà pagato

Chi otterrà il posto parteciperà alla progettazione dei chip fin dalle primissime fasi. L’annuncio pubblicato da Apple parla della necessità di stabilire quali funzioni integrare nei componenti e di sviluppare gli algoritmi che ne regolano il funzionamento. Una parte importante del lavoro riguarderà i consumi energetici, un fronte su cui la società sta già concentrando parecchi sforzi anche con i modem attuali. Una volta scelte le soluzioni da adottare toccherà sempre all’ingegnere seguirne l’integrazione con hardware e software, test compresi.

Sul piano della formazione è richiesta una laurea in ingegneria elettronica, informatica o in discipline affini. A questo si aggiungono competenze solide sugli standard 3GPP, con riferimenti espliciti a LTE e 5G NR, oltre alla familiarità con strumenti come MATLAB e con linguaggi di programmazione come C/C++ e Python. Chi ha pubblicato ricerche scientifiche o depositato brevetti nel mondo delle telecomunicazioni parte avvantaggiato.

C’è poi un requisito che dice molto su come stanno cambiando certi mestieri. Apple chiede esperienza con l’AI generativa e con gli strumenti basati su LLM, da usare per accelerare alcune attività di sviluppo che vanno dalla scrittura del codice all’analisi delle simulazioni. È una competenza indicata espressamente per questa posizione, che prevede uno stipendio base annuo tra circa 150.000 e 265.000 euro, a cui si sommano la possibilità di ricevere azioni della società e altri benefit.

A che punto è il 6G e quando arriverà sugli smartphone

La nuova rete, intanto, è ancora tutta da definire nei dettagli. L’International Telecommunication Union ha individuato alcuni degli obiettivi delle future reti mobili, con velocità teoriche di picco che potrebbero toccare i 200 Gbps contro i 20 Gbps previsti come massimo teorico dal 5G. Tra i valori allo studio figura anche una latenza radio di appena 0,1 millisecondi. L’intelligenza artificiale potrebbe inoltre giocare un ruolo più rilevante nella gestione del traffico e nella riduzione dei consumi.

Quanto ai tempi, il 3GPP sta ancora lavorando alla definizione dello standard. La prima versione delle specifiche dovrebbe essere completata sul piano funzionale entro dicembre 2028, mentre per il 2029 sono previste ulteriori attività di standardizzazione. Per vedere le prime reti commerciali e gli smartphone compatibili con il modem 6G bisognerà aspettare indicativamente il 2030.

Fonte: TecnoAndroid

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