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Chi non si affida soltanto alla connessione wireless prima o poi si è trovato a combattere con un groviglio di cavi sparsi tra scrivania, mobili e pavimento. Per rendere la rete di casa un po’ più gradevole alla vista, negli ultimi anni si sono diffusi parecchio i cavi Ethernet piatti, che si piegano con facilità e si nascondono senza troppi sforzi. Permettono di portare internet in ogni stanza senza trasformare l’arredamento in un disastro estetico. Prima di mandare in pensione i vecchi cavi spessi e ingombranti, però, vale la pena conoscere alcuni compromessi che a prima vista non sono così evidenti.
Sulla carta un cavo tondo e uno piatto certificati per la stessa velocità offrono prestazioni quasi identiche, almeno in condizioni perfette. Il punto è che la realtà domestica è piena di complicazioni, e proprio queste spesso fanno pendere la bilancia verso la soluzione tradizionale anche se è meno elegante. Per capire il motivo bisogna partire da un dettaglio che di solito nessuno si chiede, cioè perché i cavi Ethernet abbiano una forma rotonda e cosa comporti trasformarli in qualcosa di più sottile e piacevole da vedere.
Un cavo Ethernet piatto rallenta davvero la connessione?
Un cavo Ethernet standard contiene diversi fili raggruppati in coppie intrecciate, e ogni coppia a sua volta è avvolta attorno alle altre. Non si tratta di un vezzo costruttivo. L’intreccio serve a impedire che il segnale che viaggia in una coppia disturbi quello delle altre, un fenomeno che può tradursi in velocità ridotte e connessioni instabili. Anche nei modelli piatti le coppie restano intrecciate, ma vengono disposte una accanto all’altra in linea, e questa configurazione le rende più vulnerabili alle interferenze reciproche. Alcuni cavi rotondi aggiungono poi una schermatura extra contro i disturbi provenienti da dispositivi esterni, una protezione che nelle versioni piatte di solito manca.
C’è poi la questione dello spessore dei conduttori interni. Per ottenere un profilo il più sottile possibile, i produttori tendono a usare fili di sezione più ridotta rispetto a quelli dei cavi tondi. E più un filo è sottile, maggiore è la resistenza che incontra la corrente elettrica che lo attraversa. Il risultato è che su distanze abbastanza lunghe i cavi Ethernet piatti possono finire per degradare il segnale.
Le specifiche tecniche rendono quindi questa scelta un po’ azzardata, ma il problema principale nasce dal modo in cui questi cavi vengono utilizzati. Sono comodissimi da far girare negli angoli, da infilare sotto le porte e da nascondere sotto i tappeti, eppure sono proprio queste le situazioni che ne aumentano il rischio di guasto. Piegare un cavo o schiacciarlo ripetutamente sotto una porta può danneggiare i fili interni a prescindere dalla forma. Nei modelli piatti i conduttori più sottili sono anche più fragili, e trovandosi allineati non godono nemmeno di quel minimo di protezione che la sagoma rotonda riesce a offrire.
Quando conviene scegliere i cavi Ethernet piatti
Gli svantaggi esistono, ma non significa che i cavi piatti vadano evitati a ogni costo. In alcune situazioni domestiche hanno perfettamente senso. Quando serve far passare un collegamento sotto una porta o attraverso uno spazio troppo stretto per un cavo rotondo, la versione piatta può essere l’unica alternativa praticabile, soprattutto per chi vive in affitto e non può mettere mano agli spazi in modo importante. Allo stesso modo può valere la pena correre qualche rischio e nasconderli sotto un tappeto, se l’alternativa è ritrovarsi con l’ufficio di casa trasformato in un nido di fili bene in vista.
Per chi ha bisogno della connessione più veloce e affidabile possibile, i cavi tondi restano quasi sempre la scelta migliore. Dove queste prestazioni non sono indispensabili, o semplicemente non c’è modo di usarli, i cavi Ethernet piatti possono funzionare bene a patto di conoscerne i limiti. Il maggiore rischio di interferenze e di perdita del segnale entra davvero in gioco soltanto con lunghezze considerevoli, e anche in quel caso è preferibile orientarsi sui modelli rotondi. Sulle brevi distanze, invece, e dove il cavo non deve essere piegato per arrivare a destinazione, i cavi Ethernet piatti continuano a svolgere il proprio lavoro senza problemi.
Fonte: TecnoAndroid


