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Claude Duet, l’agente autonomo di Anthropic che sbriga i compiti

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Anthropic entra con decisione nella corsa agli agenti autonomi e presenta Claude Duet, un’applicazione pensata per sbrigare compiti al posto dell’utente, disponibile sia su smartphone sia via web. Alla base c’è il modello Opus 5.5 e per ora il servizio è accessibile soltanto negli Stati Uniti. La mossa arriva in una fase in cui la competizione tra i grandi nomi dell’intelligenza artificiale non concede pause, anzi sembra accelerare a ogni nuovo annuncio.

Il tempismo non è casuale. Il lancio segue da vicino quelli di due rivali di peso. A settembre Meta aveva svelato Muse, mentre all’inizio di ottobre era stata OpenAI, la società che sviluppa ChatGpt, a rilasciare Dots. Sono tre prodotti diversi ma con una filosofia comune, cioè affidare a un software la gestione di attività che finora richiedevano l’intervento diretto delle persone.

Cosa sono gli agenti autonomi e a chi si rivolge Claude Duet

Per capire di cosa si parla conviene partire dalla definizione. Gli agenti autonomi sono piccoli moduli basati sull’intelligenza artificiale generativa, capaci di portare a termine varie operazioni leggendo le informazioni presenti sui dispositivi e navigando in rete. Non si limitano quindi a rispondere a una domanda come fa un classico chatbot, ma agiscono. Cercano, organizzano, eseguono.

Claude Duet, secondo quanto comunicato da Anthropic, guarda soprattutto ai professionisti e alle piccole imprese. L’idea è quella di un operatore digitale con un raggio d’azione piuttosto ampio, che va dalla sintesi delle priorità della giornata alla gestione delle comunicazioni, fino ad arrivare all’elaborazione di previsioni economiche. In pratica si tratta di un assistente che dovrebbe alleggerire il carico delle incombenze quotidiane, quelle che rubano tempo senza aggiungere molto valore, e lasciare più spazio al lavoro vero e proprio. Il posizionamento è preciso. Lo strumento di Anthropic sceglie di parlare a chi lavora, a chi ha un’agenda fitta e scadenze da rispettare. Ed è proprio su questo terreno che si gioca il confronto con Meta e OpenAI, impegnate a loro volta a spingere i propri agenti sul mercato.

Sicurezza, pagamenti e limiti dichiarati

Quando un software può agire in autonomia, la questione della sicurezza diventa inevitabilmente centrale. È un tema che occupa da tempo un posto di rilievo nel dibattito sulle regole da applicare all’intelligenza artificiale. Anthropic ha scelto di inserire alcuni blocchi operativi piuttosto netti. Le operazioni più delicate, come i pagamenti e la cancellazione di file, non possono essere completate senza il via libera esplicito dell’utente. A questi paletti si aggiungono filtri pensati per proteggere i dati finanziari.

La scelta lascia all’essere umano l’ultima parola sulle azioni potenzialmente irreversibili. In questo modo Claude Duet può muoversi con una certa libertà nelle attività di routine, ma si ferma davanti a tutto ciò che riguarda denaro e documenti da eliminare, in attesa di una conferma. L’azienda, poi, non nasconde i limiti del proprio prodotto. Anthropic ha precisato che l’agente presenta ancora margini di errore nella valutazione delle urgenze e nella gestione dei compiti personali. Per questo motivo il rilascio di Claude Duet è stato presentato come una versione sperimentale.

Fonte: TecnoAndroid

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