OpenAI ha appena tagliato in modo aggressivo i prezzi di accesso alle sue API, e lo ha fatto proprio nel momento in cui ChatGPT ha toccato quota un miliardo di utenti attivi. Un traguardo enorme, che l’azienda ha deciso di festeggiare non con annunci roboanti ma con qualcosa di molto più concreto per chi lavora con i suoi modelli: sconti che in un caso arrivano fino all’80 per cento sul modello entry level di ultima generazione.
Cosa cambia davvero sui prezzi dei modelli
Il taglio più corposo tocca GPT-5.6 Luna, che scende dell’80 per cento. Tradotto in cifre concrete, un milione di token in ingresso passa da 1 a EUR 0, mentre in uscita crolla da 6 a EUR 1. Per chi macina grandi volumi di richieste è una differenza che pesa parecchio sul bilancio finale.
Poi c’è GPT-5.6 Terra, che segna un meno 20 per cento. Qui il milione di token in ingresso passa da 2,50 a EUR 2, mentre in uscita si scende da 15 a EUR 10. Meno spettacolare rispetto a Luna, ma comunque un risparmio che gli sviluppatori noteranno.
Il terzo modello della famiglia, GPT-5.6 Sol, resta invece fermo. Il costo rimane di EUR 4 per un milione di token in ingresso e 30 in uscita. Nessuno sconto, insomma, ma su Sol OpenAI ha deciso di giocarsi un’altra carta.
Il nuovo Fast Mode e la corsa alla velocità
La novità più curiosa riguarda proprio Sol, che adesso può contare su una modalità inedita chiamata Fast Mode. L’idea è semplice: velocità di elaborazione fino a 2,5 volte superiore rispetto allo standard. Il che, per chi lavora con applicazioni che richiedono risposte quasi istantanee, può fare la differenza tra un prodotto che scorre e uno che arranca.
C’è ovviamente un però. Questa opzione costa il doppio rispetto alla lavorazione normale. OpenAI però tiene a precisare che la maggiore rapidità non intacca in alcun modo la qualità né l’intelligenza delle risposte generate. In pratica si paga solo la velocità, non un compromesso sul risultato.
L’azienda ha spiegato di voler continuare a spingere sul confine dei modelli lavorando su tre fronti contemporaneamente: efficienza dei costi, capacità e velocità. Una direzione che con questi ultimi ritocchi ai listini diventa piuttosto evidente. Da un lato si abbassa la soglia d’ingresso per chi vuole sfruttare i modelli più leggeri, dall’altro si offre una via premium a chi ha bisogno di prestazioni spinte.
La combinazione di questi elementi racconta bene la strategia del momento. Un miliardo di utenti su ChatGPT significa una base di persone gigantesca, e mantenere competitivi i prezzi delle API serve a tenere agganciati gli sviluppatori che costruiscono servizi e prodotti sopra questi modelli. Con Luna che diventa quasi regalata e Sol che punta tutto sulla rapidità, OpenAI copre due esigenze diverse senza forzare nessuno verso un’unica scelta.
Le nuove tariffe sono già attive. Chi utilizza le API può quindi vedere immediatamente il beneficio sui costi, in particolare chi era su Luna e si ritrova con una spesa ridotta a un quinto di prima.











