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La seconda stagione di Ahsoka si prepara a spingere Star Wars dentro un territorio che finora era rimasto confinato all’animazione, quello degli dèi di Mortis, e non si tratta di un dettaglio di sfondo. Dave Filoni, presidente di Lucasfilm, ha confermato che quelle figure avranno un peso reale nei nuovi episodi, intrecciandosi con alcune delle domande più scomode mai poste sulla natura della Forza.
Chi ha seguito la prima stagione ricorderà il finale di viaggio su Peridea, la galassia lontana e sconosciuta dove i protagonisti si sono imbattuti in statue enormi, monumentali, scolpite in onore proprio di quelle entità. Un’immagine rimasta lì, sospesa, come una promessa non ancora mantenuta. Ora sappiamo che quella promessa verrà raccolta.
I tre nomi non sono nuovi per chi conosce la saga. Il Padre, il Figlio e la Figlia sono comparsi per la prima volta in Star Wars: The Clone Wars, in un arco narrativo di tre episodi costruito interamente attorno alla natura della Forza e all’equilibrio tra i suoi diversi aspetti. Una parentesi strana, quasi mistica, che spezzava il ritmo bellico della serie animata per chiedersi cosa tenga insieme l’universo.
Una domanda che riguarda direttamente Ahsoka Tano
Il passaggio al live action cambia le regole del gioco. Filoni ha spiegato che gli dèi di Mortis sono “decisamente una cosa concreta” e ha anticipato i nodi che attraverseranno la stagione: se credere o no alla loro esistenza, quale pericolo comporterebbe scoprire che sono reali, e come reagirebbe un Jedi messo davanti a una rivelazione di quel tipo. Tre domande che, formulate così, suonano meno come materiale da blockbuster e più come un dilemma filosofico.
Sono interrogativi che colpiscono in modo particolare Ahsoka Tano, personaggio la cui intera traiettoria è stata segnata dal rapporto conflittuale con l’Ordine Jedi e da una lettura personalissima, tutta sua, di cosa sia la Forza. Metterla di fronte a divinità che incarnano quel potere in forma letterale significa rimettere in discussione ogni scelta fatta finora.
C’è poi un dettaglio che vale la pena sottolineare. Il concetto degli dèi di Mortis non nasce da Filoni, ma da George Lucas. Filoni ha ricordato che la creazione di quelle figure archetipiche rispondeva a una riflessione precisa sul potere: cosa significa possederlo, come si usa, quali conseguenze porta con sé. In The Clone Wars i tre si presentavano come custodi della Forza e si definivano “la metà, il principio e la fine”. Una formula volutamente ambigua, che l’animazione aveva lasciato aperta.
Quando arriva la nuova stagione su Disney+
La serie con Rosario Dawson tornerà su Disney+ il 20 gennaio 2027, ancora una volta con otto episodi, la stessa struttura della prima annata. Nel cast figurano anche Natasha Liu Bordizzo e Mary Elizabeth Winstead, già presenti nel debutto del 2023.
Otto puntate per capire fino a che punto queste entità esistano davvero all’interno del canone live action, e che rapporto abbiano con la Forza così come la conosciamo. La prima stagione si era chiusa lasciando i protagonisti in una galassia diversa dalla loro, circondati da rovine e simboli di un culto che nessuno aveva ancora spiegato. Le statue di Peridea erano lì, silenziose, a guardare. A gennaio si scoprirà chi rappresentavano e perché qualcuno le aveva erette così in alto.
Fonte: TecnoAndroid








