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La prossima Opel Corsa sarà soltanto elettrica, senza più versioni a benzina o ibride, e arriverà nel 2028 con un prezzo di partenza intorno ai 25.000 euro. A metterlo nero su bianco è stato l’amministratore delegato Florian Huettl in un’intervista a Welt am Sonntag, chiarendo una direzione che il marchio tedesco insegue ormai da tempo ma che finora non aveva mai avuto una data così precisa accanto.
Il salto rispetto a oggi è netto. La Corsa attuale, costruita sulla piattaforma e-CMP di Stellantis, viene ancora venduta con motori a benzina, sistemi ibridi e propulsione elettrica, una gamma pensata per accontentare un po’ tutti. La generazione successiva cancella quella logica: nasce su un’architettura diversa, la STLA Small, e almeno secondo i piani messi in fila adesso non prevede alcuna variante con motore termico.
Un prezzo pensato per convincere chi ancora esita

Il punto più interessante riguarda proprio i soldi. Oggi la Corsa Electric, quella con motore da 136 CV e batteria da 49 kWh, parte da circa 28.500 euro. La nuova dovrebbe scendere sotto quella soglia e attestarsi intorno ai 25.000, che nel segmento delle compatte elettriche è una cifra capace di spostare parecchi equilibri. Opel, in parallelo, promette batterie più capienti e un’autonomia superiore, ma sui numeri veri non si è ancora sbilanciata. Nessun dato ufficiale su capacità, chilometri percorribili o potenze, solo la promessa che andrà meglio.
Il debutto, va detto, era inizialmente previsto per il 2027, poi è slittato di dodici mesi. Huettl sembra però convinto che il ritardo non sia un problema, anzi. Il ragionamento del manager è che entro quella data l’offerta di auto elettriche sarà più ampia e più matura, la rete di ricarica più capillare, e che gli incentivi pubblici potrebbero dare una spinta ulteriore. Ha citato anche il prezzo dei carburanti tra i fattori che spingeranno una parte dei clienti verso la spina. Sulla data definitiva per abbandonare del tutto i motori a combustione, invece, l’azienda continua a non pronunciarsi.
La piattaforma STLA Small e chi la porta al debutto
La base tecnica della nuova Corsa è una delle architetture che Stellantis ha sviluppato per la prossima ondata di modelli compatti. Tecnicamente STLA Small può ospitare anche motorizzazioni diverse da quella elettrica, ma il progetto è stato pensato soprattutto per accelerare l’elettrificazione dei marchi del gruppo, e la scelta di Opel va esattamente in quella direzione.
A fare da apripista, però, non sarà la Corsa. Il primo modello a montare la nuova piattaforma sarà la seconda generazione della Peugeot e-208, attesa entro la fine di quest’anno. Il suo arrivo funzionerà da anticipazione concreta di quello che si vedrà anche sulla futura Opel, in particolare per quanto riguarda batterie, autonomia e impostazione tecnica generale. Chi vuole farsi un’idea di cosa aspettarsi nel 2028, insomma, avrà modo di guardarla da vicino con largo anticipo.
Nel frattempo arriva la Corsa GSE
L’attuale generazione non verrà comunque lasciata a se stessa fino al cambio. Entro quest’anno nelle concessionarie arriverà la Corsa GSE, la versione sportiva completamente elettrica che sfrutta ancora la vecchia piattaforma e-CMP. I dati anticipati parlano di uno scatto da 0 a 100 km/h in circa 5,5 secondi, un numero che ne fa l’Opel di serie più veloce attualmente disponibile in gamma. Una hot hatch elettrica, con tanto di differenziale Torsen e 281 CV, che serve anche a tenere alta l’attenzione sul modello nella fase di passaggio.
È un’operazione a due tempi, quindi: da una parte la spinta sulle prestazioni per l’ultimo tratto di vita della Corsa attuale, dall’altra la preparazione di un modello che nel 2028 dovrà giocarsela su un terreno completamente diverso, quello del prezzo accessibile e della sola trazione elettrica.










