Opel torna a puntare con decisione sulla Germania, e lo fa con una mossa che ha il sapore di un ritorno alle origini: la prossima Opel Astra sarà progettata, sviluppata e costruita interamente nello stabilimento di Rüsselsheim. L’annuncio è arrivato durante lo Stellantis Investor Day dalla voce del CEO Florian Huettl, e si inserisce in un disegno industriale di più ampio respiro che porterà il gruppo a investire oltre 1 miliardo di euro in territorio tedesco entro il 2030. Non è una scelta dettata solo dal romanticismo o dal legame con la storia del marchio. C’è una logica precisa dietro questa decisione, e ha a che fare con i numeri del mercato europeo.
La piattaforma STLA One e la scommessa sul segmento C
La nuova generazione di Astra nascerà sulla piattaforma STLA One, l’architettura di ultima generazione firmata Stellantis. Assegnare questo modello proprio a Rüsselsheim ha un valore che va oltre il simbolico: il segmento C, quello delle compatte, pesa per circa il 30% di tutte le auto vendute in Europa. Una fetta di torta che nessun costruttore può permettersi di trascurare.
Emanuele Cappellano, COO di Stellantis Enlarged Europe, ha spiegato che rafforzare la presenza in questa fascia è uno dei pilastri del piano FaSTLAne 2030. E la storia, in effetti, gioca a favore. La dinastia delle compatte Opel parte da lontano, dal 1936 con la Kadett, e da allora ha messo insieme qualcosa come 25 milioni di unità vendute in giro per il mondo. La nuova Astra raccoglie quindi un’eredità tutt’altro che leggera.
Quattro nuovi modelli entro fine decennio
Il piano industriale di Opel non si esaurisce con la sola Astra. Da qui alla fine del decennio sono previsti almeno quattro modelli inediti, pensati per rinfrescare e allargare la gamma.
Si parte appunto dalla nuova Astra, la compatta su base STLA One. Poi c’è la nuova Corsa, da oltre cinque anni la più venduta in Germania e forte di più di 15 milioni di esemplari nella sua storia: anche lei passerà alla stessa architettura. Seguirà un C-SUV sviluppato a quattro mani con il partner cinese Leapmotor, progettato e ideato a Rüsselsheim da un team internazionale ma destinato a essere prodotto nello stabilimento spagnolo di Saragozza, con vendite al via già nel 2028. A completare il quadro un quarto veicolo ancora in fase di definizione, che chiuderà l’offerta di fine decennio.
Parte di quel miliardo di euro destinato alla Germania finirà nel ridisegno delle infrastrutture aziendali. Opel e Stellantis stanno già costruendo il nuovo grEEn-campus a Rüsselsheim, che diventerà il quartier generale globale del marchio e, allo stesso tempo, la sede nazionale di Stellantis Germania.