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Obsession è il film che ha ribaltato le gerarchie del botteghino del 2026, e lo ha fatto partendo da un budget che in confronto ai colossi in circolazione sembra quasi una mancia. La pellicola horror diretta da Curry Barker si è infilata al decimo posto tra i titoli più visti dell’anno, superando anche la concorrenza targata Pixar e centrando un traguardo che nessun altro film era riuscito a raggiungere dal 2020. Il dato non riguarda soltanto i numeri assoluti, ma la natura stessa del progetto.
La classifica dei dieci maggiori incassi del 2026 è guidata, per ora, da un supereroe, da un racconto fantastico d’avventura e da un film d’animazione. Spider-Man: Brand New Day, L’Odissea e Toy Story 5 occupano il podio, il che francamente non sorprende nessuno. Era quasi impossibile immaginare uno scenario diverso, visto il peso industriale di quei marchi. L’anomalia vera sta più in basso, all’ultimo gradino della top ten, dove si è piazzato un horror a bassissimo costo prodotto da Blumhouse insieme a Tea Shop Productions e Capstone Studios.
Un film originale che rompe una regola vecchia sei anni
Obsession ha superato i 501 milioni di dollari raccolti nel mondo, che tradotti fanno all’incirca 460 milioni di euro. Il punto interessante è che si tratta del primo film originale a toccare quella soglia dal 2020 in avanti. Nessun fumetto alle spalle, nessun romanzo da adattare, niente sequel, niente spin off, niente remake. Una storia scritta e girata partendo da zero, cosa che nell’attuale mercato delle sale è diventata quasi una rarità.
Il primato precedente apparteneva a Elemental, il film Pixar del 2023 che si era fermato attorno ai 455 milioni di euro, diventando così il titolo originale con il maggior incasso dall’inizio della pandemia. Quel record ha resistito tre anni prima di essere spazzato via da un horror costato quanto una manciata di spot pubblicitari. Per la cronaca, il film originale più redditizio di sempre resta Avatar del 2009, che con circa 2,7 miliardi di euro guida anche la classifica generale di tutti i tempi.
Il passaparola che ha capovolto le regole del debutto
C’è un altro elemento che rende la corsa di Obsession particolare, ed è il modo in cui i soldi sono arrivati. Il debutto nelle sale statunitensi era stato piuttosto tiepido, niente di clamoroso. Poi, settimana dopo settimana, gli incassi hanno cominciato a salire invece di scendere. Di norma accade l’esatto contrario: si esplode al primo weekend e da lì in poi la curva scende inesorabilmente. Con il film di Barker il meccanismo si è invertito, segno di un passaparola che ha continuato a spingere il pubblico verso il cinema.
Sul fronte della redditività, i conti parlano da soli. Il costo di produzione oscillava tra i 700.000 e i 900.000 euro circa, a fronte di oltre 460 milioni di euro incassati. Numeri che collocano il titolo tra i più profittevoli mai realizzati, in una categoria dove entrano pochissimi nomi.
Cosa è successo dopo a chi ha fatto il film
Gli effetti del successo si vedono già sui contratti firmati dai protagonisti. Inde Navarrete interpreterà Rogue nel Marvel Cinematic Universe, mentre Michael Johnston entrerà nel cast de La mummia 4, quarto capitolo della celebre saga avventurosa. Due salti dentro franchise enormi, arrivati subito dopo un film che nessuno si aspettava potesse fare questi numeri.
Anche Curry Barker ha già il futuro sistemato. Il regista ha pronto un nuovo progetto intitolato Anything but Ghosts e potrebbe poi occuparsi della nuova versione di Non aprite quella porta.










