NVIDIA ha deciso di accelerare il passo nel campo della robotica, e lo fa appoggiandosi a un nome pesante come quello del gruppo coreano LG. L’idea di fondo è semplice da raccontare ma complicata da realizzare, ovvero insegnare ai robot a muoversi, vedere e prendere decisioni nel mondo reale. Solo che, nella visione dell’azienda taiwanese, questo addestramento non avverrà in giro per i laboratori o all’aperto, bensì dentro una gigantesca simulazione virtuale.
Da questa premessa nasce l’intesa tra le due aziende, che hanno messo insieme le forze per costruire qualcosa che assomiglia molto a una fabbrica del futuro. Un sistema capace di far dialogare il software dei gemelli digitali con la robotica avanzata e con i centri dati di nuova generazione. Il vantaggio principale riguarda i tempi, perché accorciare la distanza tra il test in laboratorio e la commercializzazione vera e propria significa arrivare prima sul mercato, con benefici per entrambe le parti coinvolte.
Come LG vuole sfruttare la simulazione
LG punta a usare le tecnologie di simulazione di NVIDIA per collegare ogni singola fase delle proprie attività industriali. In pratica vuole creare un sistema produttivo autonomo, dove approvvigionamenti, logistica e consegna finale funzionano quasi da soli grazie all’analisi dei dati in tempo reale. Gli ingegneri potranno provare le modifiche alle linee di montaggio nello spazio virtuale prima di toccare gli impianti veri, riducendo errori e costi.
Ma il discorso non si ferma alle fabbriche. Anche la casa è destinata a cambiare parecchio. LG continua a sviluppare robot domestici pensati per le faccende di tutti i giorni e, per renderli più svegli, si affiderà alla piattaforma NVIDIA Isaac Sim insieme al modello Cosmos. Servono ad addestrare le macchine in ambienti virtuali ultra realistici, aggirando uno dei problemi più fastidiosi del settore, cioè la mancanza di dati reali. Generando informazioni sintetiche, si possono insegnare ai robot compiti sempre più complessi senza dover raccogliere montagne di dati nel mondo fisico.
Una collaborazione che tocca hardware e automotive
Al progetto partecipano diverse divisioni del gruppo coreano, ognuna con un compito ben definito. LG CNS si occupa dell’automazione industriale, mentre LG Innotek mette a disposizione i sensori. Una mole di calcoli del genere, del resto, richiede infrastrutture davvero imponenti, e qui entrano in gioco gli altri rami dell’azienda.
LG Electronics lavorerà sui sistemi di raffreddamento a liquido per i supercomputer di NVIDIA, mentre LG Uplus costruirà data center enormi per ospitare i chip grafici più recenti. C’è poi LG Energy Solution, che sta studiando tecnologie di alimentazione a corrente continua da 800 volt pensate proprio per reggere queste strutture energivore.