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Nuovo bonus per gli elettrodomestici: ecco i dettagli
Uno dei cambiamenti più importanti riguarda l’eliminazione del requisito della classe energetica minima B. Precedentemente previsto. Tale modifica si è resa necessaria poiché la maggior parte dei prodotti italiani non rientrava in tale categoria. Rischiando di escludere dal beneficio una larga parte della produzione nazionale. La definizione delle specifiche categorie di elettrodomestici ammissibili sarà, invece, affidata a un decreto interministeriale del MIMIT e del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF). La cui pubblicazione è prevista subito dopo l’approvazione parlamentare.
Dal punto di vista economico, il bonus coprirà fino al 30% del prezzo d’acquisto. Con un massimo di 100 euro. Per le famiglie con un reddito ISEE inferiore a 25.000 euro, il contributo salirà fino a 200euro. Il fondo stanziato per tale misura ammonta a 50 milioni di euro, anche se una parte di questa cifra, fino al 4%, sarà destinata ai costi operativi delle piattaforme di gestione. Come PagoPa e Invitalia.
Un’altra modifica riguarda la modalità di erogazione del contributo. Invece del meccanismo del “click day“, che avrebbe potuto penalizzare alcuni consumatori, il bonus sarà applicato direttamente come sconto in fattura. Saranno poi i rivenditori a recuperare l’importo sotto forma di credito d’imposta. Garantendo un accesso più equo e semplice al bonus per tutti gli acquirenti.










