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Nuova truffa mina la cybersicurezza
Il raggiro inizia con l’invio di un SMS apparentemente innocente. Quest’ultimo simula un errore di invio. Il testo potrebbe riferirsi a un appuntamento, a una cena o a un impegno lavorativo. Il tono è volutamente amichevole e informale. Chi riceve il messaggio, nel tentativo di essere gentile, risponde segnalando l’evidente errore. È proprio a tal punto che il truffatore entra in azione, avviando una conversazione che evolve in modo graduale e apparentemente innocuo.
Una volta stabilito il contatto, i criminali cercano di costruire un legame personale. Ciò facendo leva su interessi comuni o, in alcuni casi, simulando un coinvolgimento romantico. L’obiettivo non è solo quello di intrattenere un dialogo, ma di abbattere le difese della vittima. Solo in un secondo momento, quando il rapporto sembra più solido, viene introdotto l’inganno. Si propone un investimento, spesso in criptovalute, o si invita la vittima a cliccare su link che portano a siti fraudolenti. Il tutto con lo scopo di carpire dati personali o credenziali bancarie.
Con tale truffa si gioca sul lungo termine, costruendo un’apparenza di fiducia che rende la vittima meno sospettosa e quindi più vulnerabile. La miglior difesa contro tale tipo di minaccia rimane sempre la prevenzione. È essenziale non rispondere a messaggi provenienti da numeri sconosciuti.











