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Dacia Sandero 2026: più efficienza senza rinunciare all’accessibilità
La griglia anteriore sarà ridisegnata, così come il paraurti, che ospiterà una presa d’aria con una trama inedita. I gruppi ottici manterranno la firma luminosa a Y, mentre sul lato posteriore si prevedono ritocchi minori, tra cui una nuova grafica per i fari e un paraurti rivisitato. Nella versione Stepway, continueranno i richiami crossover, con mancorrenti sul tetto e protezioni in plastica sui passaruota. Nuovi cerchi in lega e tinte per la carrozzeria completeranno il tutto. Il risultato sarà un aggiornamento coerente con l’identità del modello, ma al passo coi tempi.
Anche sotto il cofano, la nuova Dacia Sandero promette novità interessanti. Se da un lato continuerà a puntare su un listino accessibile, dall’altro amplierà l’offerta con una motorizzazione full hybrid. Questa soluzione, già disponibile sulla Dacia Jogger, sfrutta la tecnologia del Gruppo Renault. Il sistema abbina un motore a benzina aspirato da 1.6 litri a due propulsori elettrici, per una potenza complessiva di 140CV. Il tutto è gestito da un cambio automatico Multimode e alimentato da una batteria da 1,2kWh.
Rimarrà disponibile però anche la versione GPL, molto apprezzata in Italia per il suo equilibrio tra prestazioni e costi di esercizio. In questo modo, Dacia punta a coprire le esigenze di un’ampia fascia di pubblico. Il debutto ufficiale della Sandero restyling è atteso entro la fine del 2025. Invece l’arrivo nelle concessionarie è previsto per l’inizio del 2026. In un mercato sempre più competitivo, il marchio sceglie la strada dell’ evoluzione e innovazione, confermando la sua formula vincente.










