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L’evento ha riacceso i riflettori su un settore ancora alle fasi iniziali nella nostra Penisola. Le auto a idrogeno, infatti, in Italia sono quasi invisibili. Il motivo è che le infrastrutture di rifornimento sono scarsissime. Al momento, sul territorio nazionale esistono solo due stazioni attive. Ovvero una a Bolzano e l’altra a Mestre. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevedrebbe l’installazione di 36 nuovi impianti. Ma i tempi e le modalità di realizzazione restano incerti. Quest’ultimi, infatti, sono rallentati da ostacoli burocratici e organizzativi.
L’auto in questione, come anticipato, è una Toyota Mirai. Si tratta di una berlina di grandi dimensioni. Lunga 4.975 mm, larga 1.885 mm. E con un passo di 2.920 mm. Il suo motore elettrico è alimentato da un sistema Fuel Cell da 128 kW. Inoltre, eroga una potenza di 182 cavalli e 300 Nm di coppia. Con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 9,2 secondi. E una velocità massima di 175 km/h. L’autonomia dichiarata, con un pieno di idrogeno, è di circa 650 km. Il bagagliaio, però, risente della presenza dei serbatoi. Offre, infatti, 321 litri di capacità. Il prezzo? Decisamente alto, si parte da 76.800 euro.



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