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Chi usa un Pixel conosce bene Now Playing, la funzione che lavora in silenzio in sottofondo e riconosce i brani che suonano nei paraggi, mostrando titolo e artista sulla schermata di blocco oppure dentro l’app dedicata. Ecco, proprio quella funzione sta per recuperare qualcosa che aveva perso lungo la strada, cioè le notifiche legate al brano appena identificato, e allo stesso tempo dovrebbe guadagnare un’altra comodità che in molti chiedevano da tempo.
Un passo indietro serve per capire il contesto. Dallo scorso marzo Google ha deciso di dare più dignità a questa feature, tirandola fuori dal calderone di Android System Intelligence e assegnandole un’app tutta sua, scaricabile e aggiornabile in autonomia dal Play Store. Sulla carta un’ottima idea, nella pratica il passaggio ha portato con sé qualche grattacapo. Alcuni problemi sono stati sistemati poco dopo, però le notifiche relative al pezzo in riproduzione sono semplicemente sparite. E per chi era abituato a dare un’occhiata rapida alla tendina per scoprire il titolo di una canzone, la mancanza si è fatta sentire.
Le tracce nel codice raccontano cosa bolle in pentola
Gli indizi arrivano dalla versione più recente di Android System Intelligence, quella integrata nei Google Pixel 11. Dentro il codice compare una stringa piuttosto eloquente, enableMusicRecognitionNotifications, che punta con una certa chiarezza al ritorno delle notifiche di Now Playing. Una riga sola, d’accordo, ma di quelle che raccontano bene le intenzioni del team di sviluppo.
La seconda novità è forse ancora più interessante per chi condivide il telefono in famiglia. Un’altra stringa, enableNowPlayingMultiuser, suggerisce l’arrivo del supporto multi utente. Tradotto: ogni account configurato sul Pixel potrebbe avere la propria cronologia dei brani riconosciuti, separata dalle altre. Oggi la situazione è meno comoda, perché quando su un dispositivo ci sono più profili soltanto l’utente amministratore riesce a sfruttare la funzione. Chi accede da un account secondario resta a bocca asciutta, e il cambio in arrivo eliminerebbe questo limite. Sui tempi non c’è nulla di definito. Il noto insider AssembleDebug fa sapere che entrambe le funzioni, per il momento, non sono operative nemmeno attivandole manualmente. Significa che il lavoro è in corso ma lontano dalla fase finale, quindi l’attesa potrebbe durare ancora un bel po’ prima di vedere qualcosa di concreto sui dispositivi.
Come tenere aggiornate le app coinvolte
Chi vuole farsi trovare pronto ha due strade da controllare, perché il funzionamento di Now Playing oggi si divide su due componenti diverse. La prima è la nuova app indipendente, disponibile per i Pixel supportati direttamente sul Google Play Store: basta aprire la scheda dell’applicazione e premere su Aggiorna quando compare l’indicazione di una nuova versione disponibile.
La seconda componente è il motore vero e proprio, quello che continua a gestire tutto il lavoro dietro le quinte. Anche in questo caso il procedimento è identico, si raggiunge la pagina di Android System Intelligence sul Play Store e si tocca Aggiorna se il pulsante è attivo. Tenere allineate entrambe le app è il modo più semplice per ricevere le modifiche nel momento in cui Google decidesse di attivarle lato server, cosa che accade spesso con questo tipo di funzioni introdotte in modo graduale.










