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Una diagnosi di neuroschistosomiasi ha spiegato il mistero di una crisi improvvisa che ha colpito una contadina delle Filippine, con il braccio e la gamba destra scossi da tremori incontrollabili per circa un minuto. Prima di quel momento nessun segnale premonitore. Niente mal di testa, nessuna confusione mentale, nessuna debolezza muscolare. Poi, di colpo, metà corpo che comincia a muoversi da sola. La donna, che lavora nelle risaie, si è presentata al pronto soccorso e lì è iniziato un percorso diagnostico piuttosto insolito, culminato con un test di laboratorio che risale agli anni Cinquanta.
L’esame obiettivo non aveva mostrato nulla di anomalo. È stata la risonanza magnetica a cambiare tutto: nel lobo frontale sinistro è comparso un grappolo luminoso di noduli circondati da liquido. I medici hanno avuto subito un sospetto preciso, e non era rassicurante. Quelle formazioni potevano essere uova di verme, finite dove non avrebbero mai dovuto arrivare.
Neuroschistosomiasi: il ciclo vitale del parassita Schistosoma japonicum
Il caso, descritto nell’ultimo numero del New England Journal of Medicine, riguarda una complicanza rara di un’infezione da Schistosoma, un verme parassita noto anche come distoma del sangue. Nelle Filippine la specie più diffusa è Schistosoma japonicum, presente anche in Cina e in una parte dell’Indonesia. Curiosamente, nonostante il nome, dal Giappone è stata eliminata.
Il suo ciclo vitale merita una descrizione, perché è a dir poco elaborato. Tutto comincia con le uova espulse con urina o feci di vari animali, esseri umani compresi. Quando le condizioni ambientali sono favorevoli, le uova si schiudono e liberano una forma larvale capace di nuotare liberamente. Queste larve cercano specifiche lumache acquatiche, le perforano e ci si installano dentro per attraversare due stadi di sviluppo. Poi escono, sviluppano una coda biforcuta e si mettono a nuotare in cerca di un ospite animale. Queste larve dotate di coda, chiamate cercarie, riescono a bucare la pelle integra e a viaggiare nel sistema vascolare, passando per polmoni, cuore e infine fegato, dove diventano adulte.
Maschio e femmina vivono poi in coppia, con la femmina più sottile infilata in una scanalatura del corpo del maschio, più robusto. Gli adulti si spostano in genere verso i grandi vasi sanguigni addominali che collegano fegato e intestino, e da lì riversano fuori le uova, destinate a finire nelle feci e nelle urine. Gli adulti spesso restano invisibili, senza dare sintomi evidenti, e l’infezione diventa cronica. Sono le uova a creare guai, provocando infiammazione, fibrosi e complicanze a carico dei singoli organi.
Il test che fa crescere le code alle uova
In rari casi le uova di Schistosoma japonicum raggiungono il sistema nervoso centrale. Come ci arrivino non è del tutto chiaro. L’ipotesi degli esperti è che adulti o uova finiscano fuori rotta a causa di un’infestazione massiccia oppure di un danno vascolare. Quando restano intrappolate nel cervello, il risultato sono spesso crisi epilettiche o disturbi neurologici specifici.
Non esiste un unico esame di riferimento per la schistosomiasi, quindi i medici ne combinano diversi. In questo caso si è partiti da una tecnica di laboratorio vecchio stile, il test di precipitazione circumovale, messo a punto negli anni Cinquanta. Il principio è semplice: si prende un campione di riferimento di uova di Schistosoma japonicum e lo si immerge nel siero della paziente. Se l’infezione c’è, gli anticorpi presenti nel siero si attaccano alle molecole che sporgono dall’uovo e a quelle che l’uovo secerne, formando una struttura simile a una coda sulla superficie esterna.
Non funziona sempre, ma stavolta il risultato è stato netto: le uova di prova hanno sviluppato quelle strane code. Un secondo esame ha trovato una quantità notevole di uova nelle feci della donna, 190 per grammo. Messo tutto insieme con la risonanza, la diagnosi è stata schistosomiasi cerebrale con crisi focale.
La terapia ha previsto un farmaco antiparassitario, un antinfiammatorio e un antiepilettico. Tre mesi dopo la paziente ha riferito di non aver avuto altre crisi, e una risonanza di controllo ha mostrato che le uova del parassita erano sparite.
Fonte: TecnoAndroid








