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Che MV Agusta stia vivendo mesi complicati non è più un sospetto ma una cosa messa nero su bianco dalla stessa casa varesina, che ha ammesso di dover fare i conti con difficoltà finanziarie e operative tutt’altro che marginali. Dalla sede di Schiranna arriva però anche una precisazione netta, ovvero che molte delle ricostruzioni circolate negli ultimi giorni mescolano dati veri e indiscrezioni mai verificate, creando un quadro confuso. Il punto fermo, quello confermato, è l’accesso a una procedura prevista dalla legge italiana per rimettere ordine nei conti.
Si parla di composizione negoziata della crisi, lo strumento che permette alle aziende in squilibrio finanziario di sedersi a un tavolo con i creditori e cercare una soluzione condivisa. Da Varese usano proprio la parola squilibrio, sottolineando che si tratta di una fase temporanea. Entrare in questo percorso non equivale a chiudere i battenti, anzi, per accedervi servono presupposti concreti di risanamento. Nel frattempo le voci si sono rincorse veloci, soprattutto quelle su una catena di montaggio ferma e su un presunto accordo con la cinese CFMoto pronta a rilevare il 49% delle quote. Su entrambi i fronti nessuna conferma è mai arrivata dall’azienda.
Il peso della separazione da KTM
Le radici dei problemi attuali affondano nel rapporto con KTM. Negli anni della gestione condivisa l’integrazione tra le due realtà era diventata profonda, quasi strutturale, con processi industriali e organizzativi intrecciati. Quando il controllo è tornato interamente ad Art of Mobility, la holding della famiglia Sardarov, che ha riacquistato il 100% delle quote, la casa di Schiranna si è ritrovata a dover ricostruire da zero la propria autonomia.
Un passaggio niente affatto immediato, come spiegano dall’azienda stessa. Dopo la separazione dagli austriaci è partito un percorso lungo diversi mesi, pensato per recuperare equilibrio su tutti i fronti, da quello produttivo a quello commerciale. La forte integrazione precedente ha reso la transizione delicata, costringendo il management a riattivare internamente una serie di funzioni che prima venivano gestite altrove. Rimettere in piedi una macchina aziendale indipendente richiede tempo, e quel tempo si è fatto sentire sui conti.
Assetto societario ancora in movimento
Il capitolo proprietà resta aperto. Art of Mobility sta valutando più strade per capire se e come modificare l’assetto azionario di MV Agusta. Senza nominare direttamente CFMoto, la società ha fatto sapere che alcune ipotesi sono state analizzate a fondo e poi accantonate perché non sostenibili o prive delle condizioni necessarie. Altre invece restano sul tavolo, con dialoghi ancora in corso, ma al momento nessun nuovo socio è stato ufficializzato.
Da Varese hanno anche voluto prendere le distanze dalla valanga di rumor degli ultimi giorni, ipotizzando che certe soffiate arrivino da soggetti che hanno partecipato agli incontri di trattativa. La linea ufficiale è secca, nessun commento sulle singole voci per evitare speculazioni costruite su quadri parziali. Restano quindi sospesi diversi interrogativi, a partire dallo stop produttivo a Schiranna che secondo alcune ricostruzioni durerebbe dallo scorso aprile e sul quale l’azienda non si è espressa in modo esplicito.
Immatricolazioni in crescita nel primo semestre
Per dimostrare che le sue moto continuano a piacere, il marchio ha diffuso i dati delle immatricolazioni del primo semestre 2026. Tra gennaio e giugno sono state consegnate 2.166 moto nel mondo, contro le 2.094 dello stesso periodo del 2025, con una crescita del 3,4%. Il traino arriva dall’Italia, primo mercato del marchio, salita del 28,8% passando da 500 a 644 unità. Bene anche la Francia, in aumento del 42,3%, e gli Stati Uniti, cresciuti del 24,2%.
Numeri incoraggianti che la direzione stessa inquadra per quello che sono, ovvero un segnale di tenuta del brand e del lavoro della rete di concessionari, non la cancellazione delle criticità finanziarie e operative sul tavolo. La priorità dichiarata resta mettere in sicurezza la continuità aziendale e costruire basi solide per il futuro, con eventuali novità che saranno comunicate attraverso i canali ufficiali.








