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Ecco il funzionamento di MoVe-In
Il sistema funziona grazie a un dispositivo elettronico. Una sorta di “scatola nera” con GPS integrato, installato sul veicolo. Tale tecnologia consente il monitoraggio dei chilometri percorsi all’interno delle aree soggette a limitazioni. Senza vincoli di orario o giorno. Superata la soglia assegnata, il veicolo torna ad essere soggetto a tutte le restrizioni previste.
Il servizio è attivo in tutte le Regioni del Bacino Padano ed è disponibile per chiunque possieda un veicolo interessato dalle restrizioni ambientali. La procedura per aderire è semplice e si effettua online, attraverso il portale della Regione di residenza (Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna o Veneto). Per registrarsi è necessario autenticarsi con SPID, CIE o CNS e inserire alcune informazioni sul veicolo. Come targa, numero di telaio, tipo di alimentazione e classe ambientale.
Il sistema assegna un tetto di chilometri annui sulla base della tipologia e del livello di emissioni del veicolo. In Lombardia, il MoVe-In consente anche l’ingresso nell’Area B di Milano, normalmente vietato ad alcune categorie di veicoli. I chilometri residui possono essere facilmente controllati tramite un’app mobile dedicata o dal sito ufficiale del servizio.
Dal punto di vista economico, i costi di adesione sono regolati da un limite massimo. Per il primo anno, l’importo non può superare i 50 euro: 30 per l’installazione della black-box e 20 per il servizio stesso. Negli anni successivi, il costo si riduce a 20 euro annui. Se si dispone già di un dispositivo compatibile installato sulla propria auto, anche il primo anno costerà solo 20 euro.










