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Motorola potrebbe riportare in vita la serie Moto One, rimasta in silenzio per quasi cinque anni. Un nuovo dispositivo con questo nome è infatti comparso nel database WPC, il registro del Wireless Power Consortium, e il dettaglio non è passato inosservato. L’attenzione generale in questo periodo è tutta concentrata su Motorola Signature 27, che si sta delineando come uno degli smartphone di punta più ambiziosi dell’azienda da parecchio tempo a questa parte. Dietro le quinte però il marchio sembra lavorare anche ad altro, e tra i progetti in cantiere ci sarebbe proprio il ritorno di una famiglia che molti avevano ormai archiviato.
Per chi non ricordasse la storia, la gamma Moto One era stata presentata nel 2018 e si basava su Android One, il software di Google pensato per una fascia ben precisa di dispositivi. L’idea di fondo era piuttosto semplice. Portare su telefoni economici e di fascia media un’esperienza Android pulita e molto vicina alla versione originale, accompagnata da aggiornamenti più regolari e costanti nel tempo. Un progetto che sulla carta aveva parecchio senso, ma che dopo qualche generazione è sparito dai radar trascinando con sé anche la linea di Motorola.
Un design che ricorda da vicino Motorola Edge
Adesso il nome Moto One sembra pronto a rientrare in scena. La scheda pubblicata nel database del Wireless Power Consortium include anche un’immagine del nuovo smartphone, e il primo colpo d’occhio lascia pochi dubbi. Il telefono somiglia in modo quasi sorprendente a Motorola Edge del 2025, al punto che a un osservatore distratto potrebbe sembrare lo stesso modello. Una somiglianza che difficilmente può essere considerata casuale.
Dall’immagine si nota un display curvo lungo i bordi sinistro e destro, una soluzione che regala al frontale un aspetto più morbido e avvolgente. Sul retro invece trova posto il classico modulo fotografico di Motorola, collocato nell’angolo in alto a sinistra con quella forma ormai familiare a chi segue il produttore da qualche anno. Niente di rivoluzionario insomma, ma un’estetica perfettamente in linea con quella degli ultimi dispositivi della casa.
Ricarica Qi2 sì, ma senza magneti
L’aspetto forse più curioso emerso dalla certificazione riguarda la ricarica. Secondo la scheda WPC il nuovo Moto One supporterà la ricarica wireless Qi2, anche se con una precisazione tutt’altro che secondaria. Il dispositivo sarebbe infatti compatibile con l’Extended Power Profile, abbreviato in EPP, e non con il Magnetic Power Profile, conosciuto come MPP. Due sigle che possono sembrare simili ma che nella pratica portano a un’esperienza d’uso diversa.
Tradotto in termini concreti, il telefono non avrà magneti integrati per agganciare gli accessori Qi2. Una scelta che lo avvicina a diversi smartphone Samsung Galaxy, che seguono la stessa identica impostazione. La ricarica senza fili secondo lo standard Qi2 sarà quindi supportata a tutti gli effetti, ma mancherà l’aggancio magnetico nativo che permette di fissare gli accessori direttamente sulla scocca del telefono.
Per il momento Motorola non ha confermato ufficialmente il ritorno del marchio Moto One e non ha fornito alcuna indicazione sulla possibile data di lancio del dispositivo. Il fatto che lo smartphone sia già passato dalla certificazione del Wireless Power Consortium lascia però pensare che nuovi dettagli potrebbero arrivare in tempi piuttosto brevi.
Fonte: TecnoAndroid


