Da qualche tempo circola online un trucchetto che promette miracoli sulla connessione domestica, e riguarda il WiFi e una comunissima molletta da bucato. L’idea sarebbe semplice quasi disarmante, basterebbe agganciare la molletta a una delle antenne del router per vedere il segnale schizzare verso l’alto. Peccato che le cose stiano un po’ diversamente da come vengono raccontate in certi video o post virali.
Vale la pena fare un passo indietro. Nelle scorse settimane si era già parlato di un altro rimedio casalingo, quello della carta stagnola sistemata dietro il router per potenziare la ricezione. Anche in quel caso la promessa era allettante, e anche in quel caso la realtà tecnica ridimensiona parecchio l’entusiasmo. Ora è arrivato il turno della molletta, che a sentire alcuni sarebbe la soluzione economica a tutti i problemi di rete lenta in casa.
Cosa cambia davvero con questi trucchi
Il punto è che sia la stagnola sia la molletta non aumentano in alcun modo la potenza del segnale. Quello che possono fare, al massimo, è modificare come il segnale viene distribuito nello spazio. Detto in parole povere, un oggetto metallico posizionato vicino all’antenna può riflettere o convogliare le onde in una certa direzione, magari favorendo una stanza specifica a scapito di un’altra. Ma non stiamo parlando di un aumento reale della copertura complessiva.
L’antenna del router emette una quantità di energia che resta la stessa, molletta o non molletta. Se qualcuno nota un piccolo miglioramento in un angolo preciso della casa, con ogni probabilità è perché ha inavvertitamente indirizzato meglio le onde verso quel punto. Nulla di magico, insomma, solo un po’ di fisica applicata in modo casalingo e piuttosto grossolano.
Chi cerca davvero una connessione più stabile farebbe meglio a guardare altrove. Il posizionamento del dispositivo conta moltissimo, tenerlo in alto e lontano da muri spessi o da altri apparecchi elettronici aiuta più di qualsiasi molletta. Anche la scelta del canale radio giusto e, quando serve, un ripetitore o un sistema mesh fanno la differenza in modo concreto, cosa che nessun rimedio fai da te può garantire.
Il fascino di questi trucchi sta tutto nella loro semplicità e nel costo praticamente nullo. Nessuno spende soldi per una molletta che già ha in casa, e la tentazione di provare è forte. Il problema è che diffondono un’idea sbagliata di come funzioni la tecnologia wireless, lasciando credere che esistano scorciatoie dove invece contano fattori ben più solidi e misurabili.