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iPhone Ultra, il trucco anti-piega che copieranno tutti

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Il rimedio alla piega escogitato da Apple per iPhone Ultra sta per diventare uno standard anche fuori da Cupertino, perché Google, Oppo e Vivo hanno in programma di adottare lo stesso tipo di vetro ultrasottile nei loro pieghevoli già dal prossimo anno. La soluzione, in sostanza, punta a rendere meno evidente quella linea centrale che da sempre accompagna gli schermi flessibili e che resta il difetto più citato da chi questi telefoni li usa davvero, tutti i giorni.

Il dispositivo attorno a cui ruota tutto è il pieghevole in stile libro che Apple dovrebbe svelare la prossima settimana. Secondo quanto emerso, iPhone Ultra non si limita a montare un singolo strato di ultra thin glass, il vetro ultrasottile che ormai è la norma sui foldable di fascia alta, ma ne impiega due. Il pannello finisce così incastonato tra le due lamine, come in un sandwich, e non entra mai in contatto diretto con la cerniera.

Come funziona il doppio strato di vetro ultrasottile

Il ragionamento tecnico è più semplice di quanto sembri. Ogni volta che un pieghevole si chiude, lo stress meccanico si concentra in un punto preciso, quello della piegatura, e nel tempo lascia un segno visibile sulla superficie. Distribuendo quella sollecitazione su più livelli invece che su uno solo, il carico viene spalmato e la deformazione risulta meno marcata. Il risultato atteso è duplice, cioè una durabilità maggiore del display e una piega decisamente meno percepibile a occhio nudo dopo mesi e mesi di aperture e chiusure.

L’altro dettaglio interessante riguarda l’isolamento dalla cerniera. Tenere lo schermo separato dal meccanismo che lo fa ruotare significa ridurre le occasioni di attrito e di pressione diretta, due fattori che sui pieghevoli di prima e seconda generazione hanno creato non pochi grattacapi. È un approccio che Apple ha messo a punto per conto suo e che, stando alle indiscrezioni, arriverà sul mercato proprio con iPhone Ultra.

Google, Oppo e Vivo pronti a seguire la stessa strada

Qui la storia si allarga, perché i concorrenti non hanno alcuna intenzione di restare a guardare. Google, Oppo e Vivo sono già al lavoro per portare la stessa tecnologia sui rispettivi pieghevoli Android, con l’obiettivo di introdurla nei modelli in arrivo il prossimo anno. Il passaggio da esperimento a produzione su larga scala è previsto nel 2027, quando l’adozione dovrebbe diventare diffusa.

A fornire il materiale ai rivali di Apple sarà Samsung, che si occuperà della produzione di massa degli strati di vetro ultrasottile destinati agli altri marchi. Una situazione tutt’altro che insolita nel settore, dove i componenti viaggiano spesso tra aziende che poi si sfidano sugli scaffali, ma che qui assume un peso particolare, visto che parliamo dell’elemento che più di ogni altro definisce la qualità percepita di uno schermo pieghevole.

Il quadro che ne esce è quello di una tecnologia nata per un singolo prodotto e destinata a diventare rapidamente un riferimento comune. Apple apre la strada con iPhone Ultra, gli altri produttori si accodano nel giro di pochi mesi e il mercato dei foldable si ritrova con un problema in meno da risolvere. Per chi ha rinunciato a comprare un pieghevole proprio per via della piega centrale, il cambio di passo potrebbe arrivare più in fretta del previsto, con i primi modelli Android dotati del doppio strato attesi nel corso del prossimo anno e la diffusione su ampia scala fissata al 2027.

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