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GTA 6, Ned Luke zittisce chi lo paragona a GTA 5

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Bastano ventisei minuti di filmato per far ripartire la solita discussione, e stavolta il confronto tra GTA 6 e il capitolo precedente ha preso una piega piuttosto accesa. L’Extended Look diffuso da Rockstar Games ha mostrato missioni, attività secondarie e lunghe sequenze ambientate a Vice City, e una fetta di pubblico ha letto quella continuità visiva come un segnale sospetto, quasi che il nuovo episodio fosse poco più di un aggiornamento di GTA 5. Chi ha lavorato dentro quei giochi, però, la pensa in modo molto diverso.

Ned Luke, il volto e la voce di Michael De Santa in Grand Theft Auto V, ha commentato il materiale in un video di reazione. Alla domanda sulle presunte somiglianze la risposta è arrivata senza troppi giri di parole: il nuovo capitolo «non assomiglia per niente» al titolo del 2013, e chi sostiene il contrario, secondo l’attore, è «fuori di testa». Poi il tono si è ammorbidito con una battuta, osservando davanti al nuovo protagonista Jason di non essere mai apparso così bello nel vecchio gioco.

Il dettaglio che secondo Ned Luke cambia tutto

Il cuore della sua replica non riguarda la nitidezza delle texture o la definizione delle immagini, ma le animazioni. Luke ha invitato a osservare come camminano i personaggi, come tengono la postura, come si muovono quando non stanno facendo nulla di particolare. Nel filmato di Grand Theft Auto VI quei movimenti gli sono sembrati vicini a quelli umani, mentre nel quinto capitolo restava sempre una componente meccanica difficile da ignorare. L’esempio che ha portato è personale e piuttosto efficace: le gambe di Michael gli apparivano leggermente piegate anche quando il personaggio era fermo, un dettaglio piccolo che però tradiva subito la natura artificiale del modello.

Per l’attore la spiegazione sta nei tredici anni abbondanti trascorsi dal debutto di GTA 5. Il paragone scelto è quello tra GTA 4 e il suo successore: già allora il salto grafico aveva lasciato indietro il capitolo precedente, pur mantenendo un linguaggio visivo riconoscibile. Continuità stilistica, insomma, non vuol dire immobilismo. Ed è esattamente questo il fraintendimento che Luke prova a smontare.

Il confronto con Red Dead Redemption 2

Il ragionamento si è spinto anche oltre, arrivando a chiamare in causa Red Dead Redemption 2. Secondo Luke la resa grafica del nuovo GTA 6 supera perfino quella dell’avventura western uscita nel 2018, che resta uno dei metri di paragone più severi nel catalogo di Rockstar. Tra gli elementi che lo hanno colpito ha citato la qualità degli aerei, degli elicotteri e delle esplosioni delle automobili, dettagli che nel filmato contribuiscono parecchio alla scala e alla vivacità delle scene d’azione.

La discussione tecnica, del resto, è diventata il tema dominante subito dopo la presentazione estesa. Il video ha mostrato attività collaterali, missioni della storia principale e un sistema di ricercato rielaborato, oltre a una cura evidente per le animazioni e per i piccoli particolari del mondo di gioco. Sono proprio questi aspetti, più della semplice pulizia dell’immagine, a reggere la posizione dell’attore. Guardare solo lo skyline di Vice City e concludere che sia tutto uguale a prima significa fermarsi alla superficie.

Cosa aspettarsi dal lancio

L’appuntamento resta fissato al 19 novembre 2026, data annunciata per l’arrivo su PS5 e Xbox Series X|S. Al centro della storia ci saranno Jason e Lucia, in un racconto ambientato nello stato di Leonida e in una nuova interpretazione di Vice City, che riprende l’immaginario storico della serie ma lo ricostruisce da zero.

Le parole dell’ex Michael rispondono quindi a una critica ben precisa, quella di chi vede nella familiarità dell’ambientazione una prova di scarsa evoluzione. Per misurare davvero la distanza tra i due capitoli, sostiene Luke, serve guardare come si comportano i personaggi sullo schermo, non solo quanto sia riconoscibile la città che li circonda.

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