Quante volte è successo di entrare in una riunione su Microsoft Teams e passare i primi minuti a combattere con il microfono muto o l’audio che esce dallo speaker sbagliato? È uno di quei problemi che colpisce praticamente chiunque lavori da remoto o in modalità ibrida, a prescindere dal livello di dimestichezza con la tecnologia. Ecco, finalmente qualcosa si muove su questo fronte. Stando a quanto emerso dall’ultimo aggiornamento della roadmap di Microsoft 365, la piattaforma sta per ricevere una funzione che potrebbe eliminare una volta per tutte questo fastidio ricorrente.
Il punto è semplice: prima ancora di premere il tasto “partecipa”, sarà possibile effettuare una prova tecnica audio completa. Non si tratta del solito controllo superficiale che tutti conoscono già, quella barretta colorata che si muove mentre si parla e che in realtà non dice granché sulla qualità reale del suono. No, qui Teams fa un passo avanti piuttosto significativo.
Come funziona il nuovo test audio di Teams
La novità più interessante di questo aggiornamento è la possibilità di registrare una breve clip vocale e riascoltarla subito dopo. Questo significa che chi partecipa a una chiamata potrà verificare in anticipo non solo se il microfono è attivo, ma anche come suona davvero la propria voce dall’altra parte. È il tipo di funzione che sembra banale sulla carta, eppure chiunque abbia mai scoperto dopo dieci minuti di riunione che il collega non sentiva nulla sa quanto possa fare la differenza.
Microsoft ha chiaramente preso spunto da quanto già offerto da altri servizi di videoconferenza, ma l’implementazione promette di essere particolarmente intuitiva. L’obiettivo è rendere il processo naturale, qualcosa che richieda pochi secondi e che non aggiunga complessità alla routine di chi ogni giorno si collega a più call di lavoro.
Perché questa funzione era attesa da tempo
Chi utilizza Teams quotidianamente sa bene che i problemi audio rappresentano probabilmente il difetto più fastidioso delle chiamate online. Non è solo una questione di tempo perso: entrare in una riunione con l’audio che non funziona crea imbarazzo, interrompe il flusso della conversazione e, nei casi peggiori, costringe a uscire e rientrare nella call mentre tutti aspettano. Il fatto che fino a oggi il sistema di verifica pre chiamata fosse limitato a un indicatore visivo piuttosto generico lasciava gli utenti senza una reale conferma della qualità audio.
L’aggiornamento dovrebbe arrivare a breve su Microsoft Teams, come parte degli aggiornamenti previsti nella roadmap di Microsoft 365.