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Meta Muse Charm: il gadget AI a sorpresa di Meta Connect 2026

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Dal palco di Meta Connect 2026 è arrivato il dispositivo che nessuno si aspettava davvero: il Muse Charm, un oggetto che sta nel palmo di una mano, pensato da zero attorno all’assistente Muse. Insieme a questo, Meta ha presentato i suoi primi occhiali smart senza fotocamera e un visore che pesa quanto un paio di lenti da vista. Serata densa, insomma, con l’intelligenza artificiale come filo conduttore di ogni singolo annuncio.

L’appuntamento annuale dell’azienda serve da vetrina per wearable, realtà virtuale e nuove tecnologie. L’anno scorso il pezzo forte era stato Meta Ray-Ban Display, i primi occhiali del gruppo con uno schermo integrato capace di mostrare messaggi, indicazioni stradali e risposte dell’assistente. Un prodotto che arrivava in un momento favorevole, con Meta ed EssilorLuxottica oltre i 7 milioni di unità vendute nell’arco dell’anno.

Occhiali senza fotocamera e una terza generazione più sottile

Poi però sono cresciute le critiche. Le lenti dotate di fotocamera hanno alimentato discussioni continue su privacy ed etica, oltre al malumore generalizzato verso l’intelligenza artificiale infilata in ogni oggetto. La risposta si chiama Ray-Ban Meta Audio, primo modello della gamma completamente privo di fotocamera, in vendita dal 13 ottobre a partire da circa 320 euro.

Le funzioni audio restano tutte: musica e podcast, telefonate, traduzione dal vivo. E c’è il supporto a Muse, l’agente personale lanciato da Meta poche settimane fa. Chi invece cerca ancora l’obiettivo può guardare a Ray-Ban Meta (Gen 3), presentati la stessa sera con un design più snello, fino a nove ore di autonomia e un nuovo tasto azione. Fotocamera da 12 megapixel e registrazione video in 3K vengono ereditate dalla generazione precedente.Il pulsante si può personalizzare dall’app Meta AI per richiamare con un tocco l’assistente oppure altre funzioni, tipo la traduzione in tempo reale. Ray-Ban Meta (Gen 3) è già disponibile, a partire da circa 410 euro.

Capitolo realtà virtuale: Meta VR Glasses è un visore da circa 100 grammi che vuole somigliare a un paio di occhiali normali. Dentro c’è quello che l’azienda descrive come un display 5K Infinite costruito su pannelli micro OLED, più intelligenza artificiale integrata, tracciamento di occhi e mani. L’elaborazione, la batteria e la memoria finiscono invece in un piccolo modulo separato da tenere in tasca.

Meta lo racconta come cinema personale, console e postazione di lavoro allo stesso tempo. È anche il primo dispositivo VR certificato IMAX Enhanced, con film in 3D e sport dal vivo in versione immersiva. Arriverà nella primavera 2027 a circa 1.200 euro. Accanto al visore è stata mostrata una funzione di ologrammi, capace di generare un avatar fotorealistico che riproduce espressioni e reazioni in tempo reale durante le videochiamate. Una versione arriverà anche su Meta Ray-Ban Display, dove sarà possibile creare una copia digitale del proprio volto per chiamate a mani libere, partendo da WhatsApp.

La linea Meta Glasses si allarga poi con due nuovi stili, Capri e Nova, una collezione firmata insieme a LISA e il modello Meta Adventurer da circa 230 euro, il più economico mai proposto. Completano il quadro un’edizione limitata Meta Fury e una colorazione Ivory per la collaborazione con Kylie Jenner.

Muse Charm, il gadget che somiglia a un Tamagotchi

L’oggetto più curioso resta il Muse Charm, che Meta definisce un holdable, qualcosa da tenere in mano. L’app Muse è uscita all’inizio di questo mese e ha già conquistato il primo posto sull’App Store statunitense e su Google Play. Il dispositivo è nato nel nuovo laboratorio di design guidato da Alan Dye, ex responsabile del design delle interfacce in Apple, in collaborazione con il gruppo Superintelligence AI dell’azienda.

Al centro c’è un touchscreen OLED da circa 2 pollici con un personaggio Muse personalizzabile nell’aspetto, nei vestiti, nella voce e in altri dettagli. Ci sono fotocamere frontale e posteriore, altoparlanti, microfoni, connettività 5G e porta USB C. Gli obiettivi possono scattare foto e girare video, ma il compito principale è fornire a Muse un contesto visivo su cui ragionare e agire. La configurazione passa dall’app Muse su iPhone o Android. Due Charm posizionati vicini si riconoscono e interagiscono tra loro. Le vendite partiranno a dicembre, prezzo non ancora comunicato, probabilmente paragonabile a quello di uno smartwatch.

Fonte: TecnoAndroid

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