La sfida al mondiale endurance parla anche italiano, e non è un modo di dire. McLaren ha tolto il velo dalla MCL-HY, la vettura con cui il marchio di Woking intende tornare a competere per la vittoria assoluta nel WEC e nella leggendaria 24 Ore di Le Mans. Ma non finisce qui, perché insieme al prototipo da gara è stata svelata anche la MCL-HY GTR, una versione destinata ai clienti più esclusivi. Un’auto da pista pura, figlia dell’esperienza nel motorsport, guidabile solo durante eventi dedicati e destinata a diventare un pezzo da collezione dal valore altissimo.
Il cuore del progetto competitivo della MCL-HY nasce su un telaio Dallara e rispetta il regolamento Hypercar LMDh, quello che permette di correre sia nel WEC sia nell’IMSA. Sotto il cofano lavora un V6 3.0 biturbo costruito da Autotecnica Motori, abbinato al sistema ibrido standard Bosch. Le prossime settimane saranno decisive: la vettura verrà spinta al limite in vista dell’omologazione e del debutto in campionato. Il team United Autosports ha già ufficializzato i piloti titolari: Mikkel Jensen, Grégoire Saucy, Richard Verschoor e Ben Hanley.
MCL-HY GTR: niente ibrido, solo potenza pura
La MCL-HY GTR è una cosa diversa. Non deve rispettare nessun vincolo regolamentare, e questo cambia tutto. Mentre la versione da gara è obbligata a rispettare il peso minimo di 1.030 kg, la GTR può permettersi di andare oltre, estremizzando ogni aspetto aerodinamico e puntando su un rapporto peso/potenza fuori scala. La scelta più radicale? Via la componente elettrica. Niente Motor Generator Unit, niente batteria. Resta solo un V6 2.9 biturbo capace di erogare 730 CV, montato su un monoscocca in fibra di carbonio sviluppato insieme dalla divisione racing e da quella automotive di McLaren. Un segnale chiarissimo ai puristi: il piacere di guida viene prima di tutto.
La filosofia ricorda quella della Ferrari 499P Modificata, cioè hypercar derivate dal mondo endurance ma libere dai regolamenti. Però la scelta di eliminare completamente l’ibrido rende la MCL-HY GTR ancora più estrema, un oggetto pensato per chi vuole l’esperienza più cruda possibile.
Un programma esclusivo per i proprietari e il ritorno a Le Mans
McLaren ha pensato anche al contorno, che poi tanto contorno non è. Per chi acquisterà la GTR è previsto un programma esclusivo della durata di due anni, con sei eventi su circuiti internazionali. Supporto completo ai box, coaching con piloti professionisti: praticamente tutto quello che serve per far sentire ogni cliente un vero pilota da endurance. È la prima volta dalla F1 GTR vincitrice a Le Mans nel 1995 che qualcuno può possedere una variante della vettura con cui McLaren correrà per la vittoria assoluta al WEC e alla 24 Ore di Le Mans.
Sul prezzo, bocche cucite. Nessuna cifra ufficiale è stata comunicata, ma considerando che McLaren W1 parte da circa 2 milioni di euro, è lecito aspettarsi qualcosa di superiore.
L’amministratore delegato di McLaren Racing, Zak Brown, ha commentato così: “McLaren Racing ora ha tre vetture pronte a competere nelle più importanti serie motoristiche del mondo: Formula 1, IndyCar e WEC. Questo significa che McLaren, i suoi partner, clienti e fan possono sfidare insieme la Tripla Corona del Gran Premio di Monaco, della 500 Miglia di Indianapolis e della 24 Ore di Le Mans: una storia unica che attraversa diverse serie e che ci distingue.”


