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Il mito di Maserati passa dalla pista al grande schermo con un progetto che ha già fatto alzare più di un sopracciglio, e non solo per il cast. Si intitola Maserati: The Brothers ed è il biopic dedicato ai sei fratelli che nel 1926, partendo da una piccola officina di Bologna, decisero di sfidare i colossi dell’automobilismo europeo con poco capitale e tantissima ingegneria fatta a mano. Il trailer ufficiale ha svelato tono e ambizioni della pellicola, che racconta come una famiglia italiana sia riuscita a riscrivere pezzi importanti della storia dei motori.
Alla regia c’è Bobby Moresco, che per l’occasione ha messo insieme un gruppo di interpreti da far girare la testa. Nel cast figurano Al Pacino, Anthony Hopkins, Andy Garcia e Jessica Alba, nomi che da soli bastano a spiegare quanto Hollywood creda in questa storia. Il nucleo emotivo del film però resta saldamente italiano, affidato a tre attori che portano sullo schermo i volti dei fratelli.
Chi interpreta i fratelli Maserati
Michele Morrone veste i panni di Alfieri, Salvatore Esposito interpreta Bindo, mentre Lorenzo De Moor è Carlo. A loro il compito, tutt’altro che semplice, di restituire la testardaggine di chi ha affrontato i grandi costruttori del tempo contando solo su talento, intuito e una visione piuttosto chiara di dove volesse arrivare. Un equilibrio delicato, perché il rischio dell’agiografia in film di questo tipo è sempre dietro l’angolo.
Le riprese si sono svolte nei luoghi che hanno più senso per una storia così, cioè tra i teatri di Cinecittà e Modena. Al momento la pellicola si trova in fase di post produzione, mentre la macchina distributiva ha già cominciato a muoversi su scala internazionale. Negli Stati Uniti e sugli altri mercati esteri se ne occuperà Magenta Light Studios, mentre per le sale italiane i diritti sono nelle mani di Notorious Pictures. La data indicata è il 15 ottobre 2026, anche se al momento manca ancora la conferma definitiva in calendario.
Indianapolis, il primato che nessuno ha mai eguagliato
Dalle sequenze del teaser si capisce bene dove batta il cuore della narrazione. Le prime battaglie in pista, certo, ma soprattutto la trasferta americana alla 500 Miglia di Indianapolis. È lì che l’officina bolognese compie il salto che la trasforma da realtà artigianale a leggenda. Maserati vince la corsa due volte di fila, nel 1939 e nel 1940, portando in gara la 8CTF ribattezzata “Boyle Special”.
Un risultato che ancora oggi rimane un unicum nella storia dei motori. Nessun altro costruttore italiano ha mai tagliato per primo il traguardo di Indianapolis con una vettura firmata col proprio nome. Marchi arrivati molto più tardi, come Dallara, si sono affermati negli Stati Uniti come fornitori di telai, cosa ben diversa dall’essere scuderia ufficiale con una propria identità costruttiva. La differenza, per chi mastica un po’ di storia delle corse, è enorme.
Il Tridente compie cento anni
Non è casuale che il cinema americano abbia deciso di mettere gli occhi su questa vicenda proprio adesso. Il Tridente festeggia i suoi primi 100 anni, traguardo celebrato di recente anche con il debutto della GT2 Stradale. Una storia del genere si presta naturalmente al grande schermo, con tutti gli ingredienti giusti già scritti dalla realtà, senza bisogno di inventarsi nulla.
Per il marchio, però, l’operazione va oltre la semplice celebrazione nostalgica. Il richiamo alle origini e alle corse d’epoca continua a essere il filo conduttore con cui la casa modenese progetta e presenta i modelli di oggi, un legame che non si limita alle vetrine dei musei ma entra dentro le scelte di design e ingegneria. La storia dei sei fratelli, insomma, non è archiviata ma continua a funzionare come bussola per il presente del marchio.










