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Chi ha comprato una Maserati MC20 Cielo nuova di zecca a inizio 2025 pensando di mettere in garage un investimento sicuro si è ritrovato, meno di un anno dopo, con un conto salatissimo da pagare: circa 91.600 euro andati in fumo, pari a EUR 91.751, con appena 1.264 chilometri percorsi. Numeri che raccontano meglio di qualsiasi discorso quanto la svalutazione sia impietosa anche con le auto più desiderabili.
La versione scoperta della MC20, esattamente come la coupé, nasce come vettura immagine, il modello che serve a costruire prestigio attorno al marchio del Tridente. Oltre 600 CV, un motore ereditato dalle competizioni e assemblato a mano, disegno raffinato e uno 0 100 km/h in 3,0 secondi. Roba che, sulla carta, dovrebbe tenere botta sul mercato dell’usato. Nella pratica è andata diversamente.
Un anno di possesso e quasi 92.000 euro bruciati
Il proprietario aveva acquistato la sua MC20 Cielo nuova nel febbraio 2025, pagandola EUR 275.435, circa 275.180 euro al cambio attuale. A novembre ha deciso di liberarsene e ha affidato l’operazione a un concessionario Mercedes, che ha scelto la strada dell’asta online probabilmente convinto di spuntare il massimo possibile. L’auto è rimasta a disposizione dei rilanci fino a gennaio, quando l’offerta più alta è diventata effettiva: EUR 183.684, poco più di 183.000 euro.
Il chilometraggio era quasi simbolico, 786 miglia, e lo storico risultava perfettamente pulito, senza guasti né incidenti. Neppure l’esemplare era banale, anzi. Carrozzeria grigio azzurra Grigio Incognito, cerchi da 20 pollici con pinze freno blu elettrico e una dotazione di optional da EUR 43.118, quindi circa 43.000 euro. Nel pacchetto rientravano il kit esterno in fibra di carbonio a vista per cofano, splitter anteriore, minigonne laterali e diffusore posteriore, da solo circa 33.600 euro, poi un allestimento interno esclusivo in Alcantara con dettagli blu e inserti in carbonio da circa 6.000 euro e un impianto audio Sonus Faber da circa 3.400 euro.
Il vero problema è il listino di partenza
Sommando tutto, capire come si sia arrivati a una perdita simile non è immediato. Sotto il cofano della Maserati MC20 Cielo c’è il motore Nettuno, tre litri biturbo a carter secco con sistema a precamera di combustione, tecnologia arrivata direttamente dalle corse e costruzione artigianale. Come sulla coupé eroga 630 CV e 730 Nm, che su 1.540 kg di peso valgono una velocità massima di 320 km/h anche a cielo aperto.
Le ragioni della batosta, comunque, ci sono. La prima è strutturale: le auto di lusso partono da prezzi altissimi e per questo la loro svalutazione è particolarmente violenta, a meno che non si parli di serie limitate o di modelli davvero introvabili. Questa MC20 Cielo, per quanto ben equipaggiata, non rientrava in nessuna delle due categorie.
La seconda ragione è più prosaica e riguarda il mercato statunitense. Il prezzo pagato dal primo proprietario era parecchio sopra quello che oggi serve per portarsi a casa un esemplare nuovo, visto che i concessionari americani del marchio applicano sconti pesanti, che sulla MC20 possono arrivare fino a EUR 71.576, cioè intorno ai 71.500 euro. Con margini del genere sul nuovo, chiedere cifre alte per un usato recente diventa complicato.
Non a caso questo non è l’unico esemplare finito all’asta ben sotto il valore d’origine. Ce ne sono altri, anche con meno chilometri, che hanno subito lo stesso trattamento. Uno da EUR 235.426, circa 235.000 euro, con 443 miglia percorse, è stato battuto a marzo per EUR 166.437, poco meno di 166.000 euro. Un altro, partito da un listino di EUR 261.163, cioè circa 261.000 euro, ha cambiato proprietario per EUR 173.336, intorno ai 173.000 euro.Il perché il primo proprietario abbia deciso di vendere così presto resta senza risposta, visto che sulla scheda dell’auto non compare alcuna spiegazione.










