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Il nuovo spot di Marvel’s Wolverine parte da una frase che i lettori dei fumetti conoscono a memoria, quella in cui Logan ammette di essere il migliore in quello che fa, pur sapendo che quello che fa non è affatto piacevole. Una battuta diventata quasi un marchio di fabbrica, usata qui come chiave di lettura per mostrare di nuovo il gioco in movimento e per chiarire, senza troppi giri di parole, che tipo di esperienza aspetta chi metterà mano al pad.
Il titolo firmato Insomniac Games arriva in esclusiva su PS5 il 15 settembre e si candida a essere il lavoro più crudo e sanguinolento mai uscito dallo studio first party di Sony. Da qui il richiamo alle parole del mutante con gli artigli, che nel corso della sua storia editoriale ha sempre occupato una posizione particolare all’interno del panorama supereroistico.
Un eroe che non ha mai avuto paura di sporcarsi le mani
Il personaggio nasce nel 1974 dalle matite e dalle idee di Len Wein, John Romita Sr. e Herb Trimpe, e a differenza della quasi totalità dei suoi colleghi in costume non ha mai fatto mistero della propria attitudine a uccidere. Non è un dettaglio da poco, perché quella componente fa parte del suo dna narrativo, legata alla natura animalesca di un guerriero passato attraverso sofferenze difficili anche solo da raccontare. Tradurre tutto questo in un videogioco significa accettare un registro molto diverso da quello a cui il pubblico si era abituato con altre produzioni dello stesso studio, e lo spot lavora proprio su quel contrasto. Chi ha seguito le prime immagini di Marvel’s Wolverine avrà già notato quanto il tono sia distante dai colori accesi e dall’ironia che hanno caratterizzato altri titoli Marvel su console Sony. Qui si respira ruvidezza, una fisicità che non prova a nascondere le conseguenze degli scontri.
I costumi extra e il peso della storia editoriale
Il passato del personaggio non viene messo da parte, tutt’altro. Nel gioco sarà possibile sbloccare un ampio set di costumi extra, alcuni dei quali inclusi nella Digital Deluxe, e ciascuno rimanda a saghe entrate nella memoria collettiva dei lettori di James Logan Howlett. Un modo elegante per omaggiare decenni di fumetti senza appesantire la narrazione principale, lasciando ai fan la soddisfazione del riconoscimento immediato. È un tipo di attenzione che paga sempre, perché permette a chi conosce il materiale originale di trovare piccoli riferimenti sparsi, mentre chi arriva da fuori può semplicemente scegliere il look che preferisce e andare avanti.
Un universo videoludico che continua a crescere
Dopo il successo enorme raccolto dai giochi dedicati a Spider-Man, il nuovo progetto punta ad allargare ulteriormente il perimetro dell’universo Marvel targato Sony. Un ecosistema che potrebbe in futuro accogliere anche il chiacchierato gioco su Venom, di cui si parla da tempo senza che sia arrivata una conferma definitiva sui suoi contenuti o sul suo taglio.
La domanda che circola tra gli appassionati riguarda proprio quel possibile capitolo dedicato al simbionte alieno e al suo ospite umano. Seguirà i toni più addolciti visti nelle avventure dell’Uomo Ragno oppure sceglierà anche lui la strada della violenza esplicita, quella che Marvel’s Wolverine sembra voler percorrere fino in fondo? Al momento non ci sono elementi per dirlo con certezza, ma il posizionamento del gioco su Logan lascia intuire che dentro Insomniac ci sia la volontà di sperimentare registri diversi anziché replicare sempre la stessa formula. Nel frattempo il calendario è fissato, l’appuntamento è per il 15 settembre su PS5, con un artiglio pronto a graffiare un catalogo di esclusive che finora aveva raccontato i supereroi in modo assai più rassicurante.








