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La startup cinese Manus ha chiuso un nuovo round di finanziamento privato da oltre 430 milioni di euro, poche settimane dopo il naufragio dell’acquisizione da parte di Meta. Chi segue da vicino il mercato dell’intelligenza artificiale conosce bene la vicenda. L’azienda era destinata a finire sotto il controllo del colosso statunitense, ma ad aprile il governo cinese ha bloccato l’operazione. Archiviato quel capitolo, la società è tornata al cosiddetto vecchio metodo per raccogliere capitali, e lo ha fatto con una cifra decisamente importante.
A dare l’annuncio è stata Butterfly Effect, il gruppo che controlla Manus, attraverso un comunicato diffuso su WeChat nelle ultime ore. Non si tratta quindi di una semplice indiscrezione ma di una conferma ufficiale arrivata direttamente dalla capogruppo. Il segnale è abbastanza chiaro: la startup ha trovato un’altra strada per finanziare la propria crescita anche senza l’appoggio di un gigante americano.
Chi ha investito in Manus e quanto vale oggi la società
La fetta più consistente del capitale arriva da Boyu Capital e IDG Capital, due nomi di peso nel panorama finanziario cinese. Accanto a loro ci sono investitori che facevano già parte della compagine societaria. Tra questi spicca Tencent, insieme a HSG, il fondo conosciuto in passato come Sequoia China, e a ZhenFund. In pratica chi aveva già scommesso sull’azienda ha deciso di rinnovare la propria fiducia, mentre i nuovi soci hanno messo sul piatto la parte più corposa dell’operazione.
Sulla valutazione aggiornata la società ha preferito mantenere il riserbo. Nelle settimane precedenti però diverse voci di corridoio avevano parlato di trattative in corso proprio per una raccolta di circa 430 milioni di euro. Secondo quelle stesse indiscrezioni l’operazione si sarebbe basata su una valutazione complessiva vicina ai 3,4 miliardi di euro. Un numero che la startup non ha né confermato né smentito, ma che dà comunque un’idea della considerazione di cui gode tra gli investitori.
Dal successo virale al veto di Pechino sull’accordo con Meta
La crescita di Manus è stata rapidissima. L’azienda è diventata una delle realtà più osservate del settore dopo che la dimostrazione del suo agente AI era diventata virale nel corso del 2025. Da quel momento i riflettori si sono accesi su di lei e le cose hanno preso velocità. Sempre nel 2025 la società aveva spostato parte delle proprie attività a Singapore, un passaggio che aveva preceduto di poco l’annuncio dell’intesa con Meta.
L’accordo prevedeva un’acquisizione da circa 1,7 miliardi di euro, una cifra che avrebbe portato la startup dentro uno dei colossi tecnologici più grandi al mondo. L’affare però non è mai andato in porto a causa delle tensioni tra Cina e Stati Uniti, un clima di ostilità generale che continua a pesare su molte operazioni tra i due Paesi. Ad aprile il governo cinese ha messo il proprio veto e la trattativa si è fermata lì.
Fonte: TecnoAndroid








