In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Sui nuovi MacBook Pro con display OLED la funzione touchscreen non è un obbligo. Chi non ha intenzione di toccare lo schermo può spegnerla completamente grazie a un’apposita voce presente nelle impostazioni di accessibilità, che permette di disattivare in modo totale l’input touch. A segnalarlo è stato il giornalista Federico Viticci, che ha anche indicato una seconda opzione legata ai gesti con le dita, pensata per rendere più flessibile l’interazione con il sistema operativo.
Il touchscreen di MacBook Pro si può spegnere del tutto
La novità più interessante riguarda proprio la possibilità di rinunciare al tocco. Sui nuovi modelli di MacBook Pro lo schermo sensibile alle dita convive con gli strumenti di sempre, cioè tastiera e trackpad, ma l’utente non è costretto ad accettare questa doppia modalità. Basta intervenire sulle opzioni di accessibilità per fare in modo che il pannello ignori qualsiasi contatto. Il display smette così di reagire alle dita e torna a comportarsi come un normale schermo da portatile, con l’interazione affidata soltanto alle periferiche classiche.
Non si tratta quindi di una limitazione parziale o di un filtro che riduce la sensibilità. Secondo quanto riferito da Federico Viticci, l’impostazione consente di disattivare l’input touch nella sua interezza. È una differenza tutt’altro che marginale per chi apre il portatile ogni giorno. Un tocco involontario mentre si sistema il coperchio, una ditata durante una presentazione, un contatto accidentale mentre si indica qualcosa sullo schermo a un collega. Con la funzione spenta questi piccoli incidenti semplicemente non producono alcun effetto.
La collocazione della voce tra le impostazioni di accessibilità ha una sua logica. È la sezione in cui di solito si trovano gli strumenti che servono ad adattare il dispositivo alle esigenze di ciascuno, e la possibilità di scegliere come interagire con il computer rientra perfettamente in questa idea. Il risultato è che il touchscreen diventa un’aggiunta da usare quando serve e non un elemento imposto a tutti.
Il pinch to zoom arriva in tutta l’interfaccia di macOS Golden Gate
Accanto alla possibilità di spegnere il tocco c’è anche il percorso opposto, pensato per chi invece vuole sfruttare lo schermo con le dita. Sempre stando a quanto spiegato da Viticci, esiste un’opzione che permette di attivare il pinch to zoom su tutta l’interfaccia di macOS Golden Gate, il sistema operativo che accompagna i nuovi portatili di Apple.
Il gesto è quello ormai familiare a chiunque abbia in mano uno smartphone o un tablet. Si appoggiano due dita sul display e le si allontanano per ingrandire un elemento, oppure le si avvicinano per rimpicciolirlo. Portare questo movimento sull’intera interfaccia di macOS Golden Gate significa poterlo usare in modo trasversale e non soltanto all’interno di singole applicazioni.
Anche in questo caso la scelta resta nelle mani di chi usa il computer, visto che il pinch to zoom va attivato tramite un’apposita opzione. Da una parte c’è quindi la possibilità di eliminare del tutto l’interazione al tocco sui nuovi MacBook Pro con display OLED, dall’altra quella di ampliarla con un gesto che coinvolge l’intero sistema. Due impostazioni distinte che permettono di configurare lo schermo in base alle proprie abitudini, mantenendo il trackpad e la tastiera come strumenti di riferimento oppure affiancando loro le dita.
Fonte: TecnoAndroid


