In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Un drone elettrico con pilota a bordo potrebbe presto affiancare le classiche auto della polizia, con il vantaggio di decollare e atterrare in verticale senza alcuna pista. Negli Stati Uniti la Florida Polytechnic University di Lakeland ha scelto il Jetson ONE, un velivolo elettrico monoposto ribattezzato Astro, per esplorare nuove strade nel campo della sicurezza pubblica. L’idea va oltre il fascino del mezzo futuristico. Il progetto vuole capire come la mobilità aerea personale possa dare una mano alle pattuglie tradizionali, soprattutto quando arrivare in una certa zona via terra diventa complicato.
A realizzarlo è l’azienda californiana Jetson, e il Jetson ONE appartiene alla categoria degli eVTOL, sigla che indica i velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticale. La struttura è compatta e poggia su otto motori elettrici, ognuno abbinato alla propria elica, mentre i comandi sono pensati per rendere la gestione del volo il più semplice possibile. La velocità massima è limitata elettronicamente a 102 km/h e l’autonomia si ferma intorno ai 20 minuti. Il prezzo dell’esemplare destinato all’ateneo della Florida si aggira sui EUR 132.735, cioè circa 130.000 euro. Una somma tutt’altro che piccola per un mezzo a un solo posto, che però rispecchia una tecnologia ancora agli inizi.
A cosa servirà Astro nelle operazioni di polizia
Gli impieghi immaginati per Astro sono parecchi. Il velivolo potrebbe aiutare gli agenti nella ricerca di persone scomparse, nell’osservazione di aree difficili da raggiungere con i veicoli convenzionali e negli interventi più rapidi in alcuni scenari di emergenza. Tra le applicazioni allo studio ci sono anche il trasporto veloce di materiali e forniture urgenti e il supporto alle attività che seguono gli eventi meteorologici estremi, un tema tutt’altro che secondario in uno stato come la Florida.
C’è poi una parte del progetto che riguarda direttamente il mondo accademico. Studenti e ricercatori potranno usare il drone per fare esperienza sul campo con le tecnologie aeronautiche emergenti e valutarne le potenzialità nella sicurezza e nella mobilità aerea avanzata. In pratica il Jetson ONE diventa anche una sorta di laboratorio volante, utile a formare chi un domani potrebbe lavorare proprio con questo genere di mezzi.
Le regole che frenano la pattuglia volante
La tecnologia da sola non basta però a trasformare il Jetson ONE in un mezzo di pattuglia pronto all’uso. Negli Stati Uniti gli ultraleggeri pensati soprattutto per lo sport e il tempo libero rientrano nella normativa FAA Part 103, che impone limiti capaci di scontrarsi con le esigenze di un servizio di polizia. Tra i vincoli più pesanti ci sono quelli sul volo sopra aree congestionate e sulle operazioni notturne, due situazioni in cui le forze dell’ordine si trovano spesso a lavorare.
Proprio per questo il progetto viene visto come un primo vero banco di prova. L’obiettivo è capire se i velivoli elettrici a decollo verticale possano diventare strumenti concreti per gli agenti, e se autonomia, sicurezza e regolamentazione consentiranno ad Astro di superare la fase sperimentale fino a rendere reale l’idea di una pattuglia che si muove nei cieli. Sul fronte burocratico qualcosa si muove già, visto che la Florida Polytechnic University ha comunicato di trovarsi nelle fasi finali della procedura per ottenere l’autorizzazione necessaria all’impiego operativo del drone.
Fonte: TecnoAndroid


