Trovare un MacBook Air disponibile all’acquisto sta diventando complicato, e la ragione ha a che fare con una carenza di memoria che sta mettendo in ginocchio buona parte del settore. Apple, secondo quanto trapelato, starebbe spingendo le vendite del 14 pollici MacBook Pro con chip M5 per fare spazio all’arrivo del prossimo modello. Un incastro strategico che lascia però parecchi clienti a bocca asciutta, almeno per ora.
Carenza di memoria e prezzi che salgono
L’aumento dei costi delle DRAM è quello che alla fine ha costretto Apple ad alzare i listini dei Mac. Il lato positivo era che, nonostante tutto, i vari modelli restavano comunque acquistabili. Adesso però la situazione è cambiata, perché il MacBook Air risulta in grave carenza. E mentre a Cupertino cercano di rimettere in sesto la catena, l’attenzione si sposta sul vendere quante più unità possibili del 14 pollici MacBook Pro base.
Mark Gurman di Bloomberg ha raccontato che Apple starebbe provando a rifornirsi di memoria da fornitori cinesi per garantire spedizioni puntuali, ma pare che questa mossa valga soltanto per i dispositivi venduti sul mercato locale. Diverse configurazioni del MacBook Air con chip M5 non saranno disponibili fino a settembre. Nel frattempo i prezzi sono saliti di un paio di centinaia di dollari su tutta la gamma, e la parola d’ordine sembra essere una sola: dare priorità al modello più costoso. Le parole di Gurman non lasciano molto spazio ai dubbi. La carenza del MacBook Air è legata proprio alla crisi della memoria, e Apple ha iniziato a orientare l’attenzione verso il MacBook Pro entry level anche per liberare il terreno in vista del refresh M6 atteso in autunno. Un nuovo MacBook Air, ha lasciato intendere, arriverà un po’ più in là.
Cosa aspettarsi dai prossimi Mac
Con il MacBook Pro M6 previsto entro la fine dell’anno, Apple ha quindi concentrato gli sforzi sullo spedire il maggior numero possibile di unità del 14 pollici M5, chiedendo pure alla catena di fornitura di puntare sul portatile più caro. Vale la pena ricordare che l’aggiornamento M6 sarà esclusivo del 14 pollici. Chi sperava nelle versioni M6 Pro e M6 Max resterà deluso, perché quelle non usciranno.
Al loro posto è attesa la gamma M7 Pro e M7 Max nella seconda metà del 2027, mentre il MacBook Air con M6 è previsto per il prossimo anno. Tornando alle carenze, la promozione back to school di Apple sarebbe stata rinviata da giugno proprio a causa della crisi della memoria che ha scatenato tutto il caos. Gli osservatori del settore si aspettano che questa scarsità vada avanti fino al 2028, il che significa problemi in vista ancora per un bel po’.
Se serve una prova ulteriore di quanto sia diventato scarso l’inventario del MacBook Air, basta guardare proprio la promozione back to school, slittata da giugno. Sul sito e negli store fisici Apple sta indirizzando i clienti verso il MacBook Pro base invece dell’Air, cosa che raramente ha fatto in passato. In alcuni materiali di marketing compare addirittura un avviso: MacBook Air soggetto a disponibilità.





