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Lucid e Bolt: 25.000 robotaxi autonomi sulle strade europee

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Almeno 25.000 robotaxi destinati alle strade europee: è questa la cifra messa nero su bianco da Lucid e Bolt, che hanno annunciato una collaborazione strategica per portare la mobilità autonoma in più città e più Paesi del continente. Non si parla di un progetto pilota con qualche decina di vetture in giro per un quartiere, ma di una flotta che, nelle intenzioni dichiarate, dovrebbe raggiungere numeri industriali. La base tecnica sarà la futura piattaforma Midsize della casa americana, quella su cui Lucid sta costruendo la sua prossima generazione di veicoli.

Il punto interessante è che le due aziende non si incontrano a prodotto finito. Lavoreranno insieme già dalla fase di sviluppo, il che cambia parecchio le cose: significa che il veicolo nasce pensando al servizio, e non il contrario. La piattaforma sarà predisposta per un sistema di guida autonoma di livello SAE 4, quel grado di automazione in cui l’auto gestisce da sola la guida all’interno di condizioni e aree operative ben definite, senza bisogno che una persona al volante resti pronta a intervenire di continuo. Dietro, secondo quanto comunicato, dovrebbe esserci NVIDIA Hyperion, la piattaforma di riferimento di Nvidia per i veicoli autonomi, che mette insieme potenza di calcolo elevata e una suite standardizzata di sensori.

Cosa porta Bolt in questo accordo

Bolt non si limiterà a comprare auto e metterle in strada. L’azienda parteciperà alla definizione dei requisiti del veicolo, del software, dei sistemi di sicurezza e dell’esperienza pensata per chi sale a bordo. In più si occuperà dell’infrastruttura necessaria a far funzionare la flotta, dei sistemi operativi e delle partnership con le amministrazioni cittadine coinvolte, il capitolo forse più delicato di tutti. E sarà proprietaria diretta dei mezzi: i veicoli autonomi resteranno in mano sua, gestiti in prima persona.

A coordinare il progetto ci sarà Bolt Autonomous Driving Solutions, la divisione interna dedicata allo sviluppo e alla commercializzazione dei servizi di guida autonoma in Europa. Markus Villig, fondatore e amministratore delegato di Bolt, ha spiegato il ragionamento con parole abbastanza nette: “La guida autonoma in Europa richiede che dati, software, veicoli e operazioni funzionino come un unico sistema, progettato su misura per le strade e le normative europee”. E ha aggiunto che Lucid porta in dote una piattaforma di livello mondiale, mentre Bolt mette sul tavolo i propri dati e oltre dieci anni di esperienza operativa in più di 850 città. “Nessuno è nella posizione migliore per gestire servizi di mobilità autonoma in modo efficiente e su larga scala”, ha detto.

Lucid e la piattaforma Midsize come base dei robotaxi

Dall’altra parte del tavolo, la collaborazione sarà seguita da Lucid Technologies, divisione di nuova costituzione che raggruppa le attività del costruttore legate a intelligenza artificiale, sistemi avanzati di assistenza alla guida, autonomia e funzioni digitali. Tutto quello che, insomma, ruota attorno al cervello dell’auto più che alla sua meccanica.

I robotaxi europei nasceranno quindi dalla piattaforma Midsize, sulla quale verranno sviluppate varianti specifiche per il servizio di mobilità condivisa. L’idea condivisa dalle due aziende è unire l’architettura definita dal software di Lucid con i dati, l’infrastruttura operativa e l’esperienza urbana accumulata da Bolt in questi anni. Due mondi che, presi singolarmente, difficilmente basterebbero a reggere un’operazione di queste dimensioni.

Restano fuori dall’annuncio due dettagli non proprio secondari. Non è stato indicato quali saranno le prime città a vedere circolare questi mezzi, né è stata fissata una data precisa per l’avvio del servizio.

Fonte: TecnoAndroid

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