Niente Denuvo al lancio di Lords of the Fallen 2, parola del capo di CI Games in persona. La conferma arriva direttamente da Marek Tyminski, fondatore dello studio polacco, che è tornato a farsi sentire sui social proprio mentre l’hype attorno al gioco continua a salire. Un annuncio che tanti giocatori aspettavano, considerando quanto quel sistema anti manomissione faccia discutere ormai da anni.
Chi segue il mondo videoludico sa bene di cosa si parla. Denuvo è una tecnologia di protezione contro la pirateria, pensata per rendere la vita difficile a chi prova a craccare i giochi. Il problema è che, secondo una fetta consistente di utenti, questo scudo digitale finisce spesso per pesare sulle prestazioni, con cali di frame rate e caricamenti più lenti. Da qui l’ostilità diffusa che accompagna ogni titolo che lo adotta.
Cosa cambia per chi aspetta il souslike di CI Games
La scelta di CI Games arriva in un momento particolare, con la Beta estesa alle porte e l’attenzione tutta puntata su quello che si preannuncia come un souslike a mondo aperto ambizioso. Tyminski ha voluto mettere subito le cose in chiaro, senza lasciare spazio a dubbi: il primo capitolo aveva fatto storcere il naso a diversi appassionati proprio per questioni legate all’ottimizzazione, e ripartire con il piede giusto sembra essere una priorità per lo studio.
L’assenza di Denuvo al day one è di quelle che fanno rumore, perché rappresenta una presa di posizione precisa. Non capita tutti i giorni che un fondatore esca allo scoperto per rassicurare la community su un tema così sentito. E il tempismo non è casuale, visto che la Beta estesa permetterà a un numero crescente di giocatori di mettere le mani sul titolo e farsi un’idea concreta prima dell’uscita definitiva.
Per Lords of the Fallen 2 le aspettative sono alte. Il primo episodio aveva diviso, tra chi ne apprezzava le atmosfere cupe e chi invece lamentava problemi tecnici mai del tutto risolti. Questa volta l’obiettivo dichiarato pare essere quello di offrire un’esperienza più solida fin dal lancio, e la rinuncia al sistema di protezione va letta esattamente in questa direzione. Un dettaglio tecnico che per molti fa la differenza tra un acquisto sereno e un’attesa carica di riserve.
Tyminski, dal canto suo, ha scelto la strada della trasparenza. Comunicare direttamente ciò che gli utenti vogliono sapere, senza giri di parole, è una mossa che di solito paga in termini di fiducia. E per un progetto come questo, che porta sulle spalle il peso di un predecessore accolto in modo altalenante, ogni segnale di apertura verso chi gioca diventa importante.


