La Lexus ES è diventata il vero rovello per chi guarda alla Mercedes Classe E come punto di riferimento tra le berline di lusso. Per decenni la tedesca ha dettato lo standard del segmento, con abitacolo silenzioso, tecnologia a bordo e quel prestigio che ancora oggi porta i clienti in concessionaria. Ma il concetto stesso di lusso è cambiato, e ormai non lo si giudica più solo dal logo sul cofano. Comfort, costi di gestione, affidabilità e praticità quotidiana sono diventati altrettanto importanti, ed è proprio qui che la Lexus ES 2025 comincia a costruire un caso difficile da ignorare.
La Mercedes Classe E resta una delle berline più raffinate in commercio. Marcia composta, isolamento acustico curatissimo, ingegneria di precisione che ha definito il segmento per anni. Solo che oggi chi compra fa più attenzione a come un’auto si incastra nella vita di tutti i giorni. E la ES parte da circa 39.000 euro contro i quasi 59.000 euro della Classe E, un divario che pesa parecchio già alla firma.
Comfort al primo posto, prestazioni al secondo
La ES non prova a superare i tedeschi né in tecnologia né in cavalli. Punta tutto su comfort, silenziosità e usabilità. Sotto il cofano offre tre motorizzazioni: la ES 250 da 203 cavalli, la ES 350 spinta dal V6 da 302 cavalli, e la ES 300h ibrida che eroga 215 cavalli combinati arrivando fino a 44 miglia per gallone. La versione ibrida viene spesso indicata come il punto d’equilibrio migliore della gamma.
Il bello della ES non sta nei numeri assoluti. Anche la più scattante ES 350 tocca i 96 km orari in circa 6,1 secondi, ma non è un’auto che rincorre le prestazioni. Le sospensioni sono tarate per il comfort, non per la guida sportiva, e assorbono le buche tenendo fuori rumore di rotolamento e fruscii aerodinamici. L’obiettivo è far arrivare a destinazione rilassati, non con l’adrenalina a mille.
Dentro l’abitacolo la filosofia si conferma. La Classe E carica tutto sulla tecnologia, con i grandi display MBUX, luci ambientali e schermo per il passeggero, roba che però spesso finisce dietro pacchetti opzionali costosi. La ES sceglie la semplicità: infotainment più immediato e tanta dotazione di serie, tra cui Apple CarPlay, Android Auto, Lexus Safety System+ 2.5, cruise control adattivo, mantenimento di corsia e frenata pre collisione.
Il vero vantaggio arriva dopo l’acquisto
Qui la ES stacca davvero la concorrente. La Classe E è nota per l’ingegneria sofisticata, ma quella complessità si traduce in costi di manutenzione più alti col passare degli anni. La Lexus invece nasce con un’altra idea in testa, e figura stabilmente tra i marchi più affidabili negli studi J.D. Power sulla dependability. Meno grattacapi, spese di gestione più basse, gestione più prevedibile.
C’è poi la questione della svalutazione. La ES 350 perde circa il 42 percento del valore in cinque anni, mentre la Classe E lascia sul terreno quasi il 57 percento nello stesso periodo. La Mercedes costa di più all’acquisto e rende meno alla rivendita, tanto che Lexus si è guadagnata il titolo di miglior marchio di lusso per valore residuo secondo Kelley Blue Book. La domanda che la ES pone è semplice: quanto di quel prezzo in più migliora davvero la guida di ogni giorno? Per molti la risposta è sorprendentemente poca.
Lexus ES 2025 o Lexus ES 2026?
La ES 2026 è ben più di un restyling. Abbandona lo storico V6 a favore di un ibrido aggiornato e di nuove varianti totalmente elettriche, cresce nelle dimensioni e aggiunge un touchscreen più grande da 14 pollici, nuovi materiali interni e un Executive Package con sedili posteriori reclinabili e massaggianti. Chi vuole la ES classica trova ancora nel modello 2025 la scelta giusta, grazie al V6 disponibile e al carattere sobrio di sempre. Chi invece mette al primo posto elettrificazione, spazio extra e tecnologia più recente farebbe bene ad aspettare la nuova ES 2026.



