League of Legends Classic è arrivato finalmente in esclusiva su PC. Chi ha nostalgia delle vecchie partite può prepararsi fin da subito, perché l’esperienza viene proposta come qualcosa di separato rispetto al gioco attuale. Tutto passa dal Riot Client, lo stesso ecosistema che ormai raccoglie i vari titoli della casa. Se il gioco non compare subito nella barra laterale, basta andare nella sezione Games e poi in All Games. Da lì si seleziona e si avvia, senza troppi giri.
Prima di lanciarsi conviene però dare un’occhiata al proprio profilo. Gli utenti che non fanno accesso dal 2019 devono effettuare il login in anticipo e, se il sistema lo chiede, aggiornare i dati dell’account. È un passaggio piccolo ma importante, soprattutto per chi vuole recuperare un vecchio profilo rimasto in soffitta per anni. Meglio sistemare tutto prima di entrare, così da evitare intoppi proprio sul più bello.
Cosa aspettarsi da questa versione nostalgia
Riot Games ha descritto Classic come una raccolta dei momenti più rappresentativi del vecchio League of Legends. Il punto di riferimento principale è la Stagione 3, anche se non viene riprodotta una singola patch storica in ogni dettaglio. La vecchia Summoner’s Rift torna con i suoi accampamenti e le dinamiche di allora, affiancata però da qualche ritocco moderno su illuminazione, ombre e leggibilità generale. L’idea è chiara: riportare in vita quella fase del gioco, ma renderla comprensibile e piacevole sugli schermi di oggi.
Il roster di partenza conta 60 campioni. Ci sono i 40 personaggi originali più altri 20 pescati tra quelli usciti dal 2009 al 2013. Riot ha già fatto sapere che la selezione crescerà con altri campioni dello stesso periodo, senza però sconfinare nelle uscite più recenti. Insomma, si parte con una formazione definita che si allargherà restando dentro i confini temporali stabiliti dal team.
Modalità, progressione e voce alla community
Al debutto saranno disponibili una coda PvP Draft, la modalità cooperativa contro l’intelligenza artificiale e le partite personalizzate. Anche la progressione recupera i vecchi meccanismi: Rune e Maestrie si sbloccano giocando, con le Rune che partono direttamente dal precedente livello Tier 3. Ogni utente riceve inoltre tre pagine dedicate, utili per organizzare le proprie configurazioni senza impazzire.
Un aspetto interessante riguarda il futuro del gioco, che passerà in parte dalle mani dei giocatori grazie al sistema The Council. Gli utenti potranno votare su campioni, skin e possibili modifiche al gameplay, contribuendo così a indirizzare gli aggiornamenti. Attenzione però: Riot Games manterrà comunque l’ultima parola sul bilanciamento e sulla salute complessiva del gioco. Le consultazioni della community avranno un peso, sì, ma entro limiti ben definiti dal team di sviluppo.


