In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Al Future Games Show della Gamescom 2026 è arrivato l’annuncio di Last Ditch Effort, un action in stile anime realizzato interamente in 2D che ha catturato l’attenzione più per come si presenta che per quanto racconta. Il trailer di presentazione, ancora un teaser vero e proprio, mostra un gioco che guarda con affetto ai picchiaduro a scorrimento di una volta, ma ci infila dentro qualche idea decisamente meno prevedibile.
La prima cosa che salta agli occhi è lo stile grafico. La pixel art è di quelle curate fino all’ultimo dettaglio, e non lo si nota solo negli sfondi o nei personaggi fermi: sono le animazioni a fare la differenza, sia durante le fasi di gameplay sia nelle scene d’intermezzo. Tutto disegnato a mano, con una cura che nel panorama attuale non è così comune da trovare in un progetto appena annunciato.
Cyberpunk e natura, mescolati senza timidezza
L’atmosfera di Last Ditch Effort pesca a piene mani dagli action classici del passato, quelli che si giocavano tenendo il pollice piantato sul tasto d’attacco, ma il contesto visivo prende una direzione tutta sua. Da un lato scenari di fantascienza cyberpunk, con quel misto di luci artificiali e degrado urbano che ormai conosciamo bene. Dall’altro ambienti naturali di notevole bellezza, che spezzano il ritmo e danno respiro alla composizione delle scene. È un accostamento che sulla carta rischia di stonare, e invece nel trailer funziona proprio perché la mano dell’artista è la stessa in entrambi i casi. La struttura di gioco, per quanto si riesce a capire da un video così breve, resta quella tradizionale dell’action picchiaduro a scorrimento. Il protagonista avanza, i nemici arrivano da destra e da sinistra, si combatte. Niente stravolgimenti, e forse è la scelta giusta: uno stile grafico così legato alla tradizione si sposa bene con un impianto di gioco che non prova a reinventare la ruota. Le tipologie di avversari mostrate sembrano diverse tra loro, il che lascia intuire un minimo di varietà nelle situazioni di scontro.
Igor, un patto e poteri sovrumani
Il protagonista si chiama Igor e le immagini del teaser suggeriscono una storia dai contorni piuttosto cupi. Da quello che si riesce a intuire tra una scena e l’altra, avrebbe stretto un patto che gli garantisce poteri sovrumani in cambio della propria anima. Un classico, certo, ma è la messa in scena che conta: gli scontri che ne derivano hanno un impatto visivo notevole, con esplosioni di colore e movimenti coreografati che nel trailer occupano buona parte dei secondi disponibili. Non c’è molto altro da aggiungere sul fronte narrativo, e il motivo è semplice: il video non lo dice. Si tratta di un teaser che serve a piantare una bandierina, a far sapere che il progetto esiste e che ha una sua identità visiva riconoscibile. Chi cerca dettagli su sistemi di combattimento, progressione o durata dovrà aspettare comunicazioni successive.
Sulla data d’uscita le informazioni sono ancora vaghe. Last Ditch Effort è previsto nel corso del 2027 su PC attraverso Steam, senza indicazioni più precise né conferme riguardo eventuali versioni per altre piattaforme. Al momento quindi l’unico appuntamento fissato riguarda i giocatori su computer, mentre per console non c’è alcun annuncio.
Il Future Games Show della Gamescom 2026 ha portato con sé una lista consistente di annunci e presentazioni, e tra questi Last Ditch Effort si è ritagliato il suo spazio proprio grazie alla forza del comparto artistico, che in un teaser di pochi secondi riesce a comunicare più di quanto molti trailer più lunghi facciano con dialoghi e didascalie.










