Lamborghini ha deciso di non seguire la strada del cambio manuale, e lo ha fatto sapere senza troppi giri di parole. Mentre a Maranello la Ferrari 12Cilindri Manuale riportava in scena la leva del cambio dopo anni di assenza, a Sant’Agata Bolognese la risposta è arrivata chiara: il pomello tra le mani non tornerà sulle supercar del Toro. Una scelta che divide, certo, ma che affonda le radici in una filosofia precisa.
La posizione netta della Casa del Toro
Il dilemma se assecondare o meno i puristi cresciuti col tacco-punta riguarda un po’ tutti i costruttori di lusso. C’è una vecchia guardia, quella con il portafoglio più robusto, che vorrebbe rivivere lo stacco di frizione di una volta. E c’è chi, tra i più giovani, non ha mai messo mano a una leva del cambio in vita sua. Ferrari ha provato a intercettare questa nostalgia con la 12Cilindri Manuale, una vera GT con motore V12 dotata di uno speciale cambio a doppia frizione e di un sistema battezzato Manuale-by-Wire, capace di simulare la sensazione di guidare con la trasmissione tradizionale. Vent’anni dopo l’iconica 599 GTB Fiorano, insomma, la magia della leva è tornata a Maranello.
Qualcuno tra gli appassionati delle supercar Lamborghini avrà guardato tutto questo con un po’ di invidia. Ma dalla Casa emiliana la porta resta chiusa. Federico Foschini, responsabile marketing e vendite, ha messo le cose in chiaro parlando durante il Festival of Speed 2026. Ci sono ancora alcuni clienti che adorano questo genere di cose, ha ammesso, e potrebbe pure essere un’opportunità, ma non è la tendenza. Il punto, secondo il dirigente, è che quel tipo di prestazioni e di coinvolgimento alla guida non si possono ottenere con un cambio del genere. Le motivazioni, del resto, arrivano da lontano: le scelte tecnologiche dell’azienda del Gruppo Volkswagen sono guidate dalla divisione motorsport, e da lì difficilmente si torna indietro.
Opportunità persa o strategia lucida?
Le Lamborghini stradali nascono dai prodotti racing, questo è il concetto di fondo. Con un focus sempre più marcato sull’ibridazione, i cambi automatici con comandi al volante restano dove sono. Nessuna intenzione di cavalcare l’onda del manuale che sta invece contagiando altri marchi importanti. E attenzione, perché la stessa logica vale anche per l’elettrico: Lamborghini non ha alcun piano di proporre una vettura full electric come ha fatto Ferrari. Le richieste per sportive pesanti e silenziose alla spina non sono alte, e una vettura muta tradirebbe il DNA stesso del marchio.
Che la strategia paghi lo dicono anche i numeri. All’interno del Gruppo VW i risultati negativi si sono già visti con Porsche, che ha registrato un netto calo di immatricolazioni. La Casa del Toro, al contrario, nei primi mesi del 2026 ha venduto 2.620 vetture nel solo primo trimestre, con un fatturato di 863 milioni di euro e un risultato operativo di 200 milioni di euro. Cifre che raccontano di una gamma solida, capace di reggere senza dover inseguire mode passeggere. E quando una formula funziona così bene, difficilmente si sente il bisogno di cambiarla.