Jenna Ortega non le manda a dire quando parla di quanto sia faticoso vestire i panni del personaggio che le ha cambiato la carriera. L’attrice, tornata sul set per la nuova stagione di Mercoledì, ha descritto le riprese come un’esperienza talmente intensa da farle sentire quasi di muoversi nel sonno, come una sonnambula che attraversa le giornate senza nemmeno rendersene conto.
Dietro l’immagine impeccabile della primogenita di casa Addams, insomma, c’è molto più sudore di quanto si possa immaginare. E l’attrice lo dice senza filtri.
Il peso di interpretare un personaggio sempre cupo
Sembra un controsenso, eppure recitare la parte di qualcuno che è perennemente imbronciato e che disprezza ogni forma di tenerezza richiede una concentrazione enorme. Jenna Ortega ha spiegato che mantenere quell’atteggiimento glaciale, quello sguardo fisso e quella postura rigida che ormai sono diventati il marchio di fabbrica di Mercoledì Addams, è tutt’altro che semplice. Anzi, è un lavoro che logora.
Essere tristi e detestare le smancerie, a quanto pare, costa parecchia energia. L’attrice ha raccontato che la pressione delle riprese per la nuova stagione della serie Netflix l’ha portata a uno stato di stanchezza profonda, quasi come se vivesse le sue giornate in una sorta di dormiveglia perenne. Non proprio il ritratto patinato che ci si aspetterebbe dalla vita sul set di una produzione di questa portata.
Il lato meno scintillante della vita sul set
Quello che colpisce nelle parole di Jenna Ortega è la sincerità con cui mette a nudo gli aspetti più scomodi del mestiere. Le luci, i red carpet, le copertine: tutto questo nasconde ritmi durissimi e una fatica che raramente viene raccontata al pubblico. Interpretare un personaggio così iconico come quello della primogenita della famiglia Addams significa portarsi addosso un’aspettativa enorme, e farlo giorno dopo giorno finisce per lasciare il segno.
L’attrice ha voluto mostrare proprio questo, il rovescio della medaglia di una produzione di successo. La serie Mercoledì ha conquistato milioni di spettatori in tutto il mondo, ma costruire quel risultato richiede un impegno fisico ed emotivo che pochi riescono davvero a immaginare. Sentirsi “come una sonnambula” è la fotografia perfetta di un periodo in cui il confine tra lavoro e vita personale si fa sottile, quasi impercettibile.
E così, mentre il pubblico aspetta di scoprire le nuove avventure della giovane Addams, chi ci sta dietro le quinte continua a fare i conti con una realtà fatta di giornate lunghe, stanchezza accumulata e la necessità di restare sempre nel personaggio. Un ruolo che, evidentemente, non si spegne quando si chiude il set.