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Le richieste di riparazione per iPhone Duo sarebbero diventate così numerose che Apple, almeno a quanto pare, non riesce più a starci dietro. Al centro della questione ci sono le crepe che compaiono sul dispositivo, un difetto che secondo la versione ufficiale dell’azienda riguarderebbe soltanto pochi utenti. La realtà però sembra muoversi in tutt’altra direzione, e il divario tra quello che viene dichiarato e quello che accade davvero è difficile da ignorare.
Il punto è proprio questo. Da una parte c’è la posizione della casa di Cupertino, che tende a ridimensionare il fenomeno e a presentarlo come un caso circoscritto. Dall’altra c’è un flusso di dispositivi danneggiati che, stando a quanto emerge, starebbe mettendo sotto pressione l’intera macchina dell’assistenza.
Crepe su iPhone Duo, la versione ufficiale di Apple
Quando un’azienda delle dimensioni di Apple prende posizione su un difetto hardware lo fa quasi sempre con grande cautela. Nel caso di iPhone Duo la linea scelta è chiara. Le crepe esistono ma colpirebbero una fetta ridotta di possessori, niente che possa far pensare a un problema diffuso o strutturale.
Una presa di posizione del genere ha un peso evidente. Ammettere un difetto su larga scala significherebbe esporsi a conseguenze ben più pesanti, sia sul piano dell’immagine sia su quello pratico della gestione dei ricambi e degli interventi. Parlare di pochi casi isolati permette invece di contenere il discorso e di trattare ogni episodio come un’eccezione.
Il problema nasce quando questa narrazione si scontra con ciò che succede nei centri di riparazione. Ed è qui che il quadro cambia parecchio.
Le richieste di riparazione travolgono l’assistenza
Sul campo la situazione racconta una storia completamente diversa. Le domande di intervento legate alle crepe di iPhone Duo avrebbero raggiunto livelli talmente alti da mettere in difficoltà la capacità di risposta del colosso americano. Non si tratterebbe quindi di qualche segnalazione sporadica ma di un volume tale da rendere complicato tenere il passo.
Per chi si ritrova con uno smartphone danneggiato il nodo è tutto pratico. Se le riparazioni si accumulano più in fretta di quanto il sistema riesca a smaltirle, ogni nuovo caso finisce in coda dietro a tanti altri. E quando a una dichiarazione rassicurante corrisponde un servizio che fatica a reggere il carico, la distanza tra le due versioni si fa sempre più evidente.
C’è poi un altro aspetto da considerare. Un difetto definito marginale dovrebbe tradursi, almeno in teoria, in un numero contenuto di interventi gestibili senza particolari affanni. Qui accade l’esatto opposto, ed è proprio questo scarto a sollevare dubbi sulla reale portata del fenomeno.
Due racconti che non coincidono
La vicenda di iPhone Duo mette quindi uno accanto all’altro due racconti difficili da conciliare. Il primo è quello ufficiale, che parla di un problema limitato a una minoranza di utenti. Il secondo arriva dalla quotidianità dell’assistenza, dove le richieste continuano ad arrivare con una frequenza che non sembra affatto quella di un difetto raro.
Nessuno dei due elementi da solo basterebbe a chiudere la questione. Messi insieme però disegnano uno scenario in cui le parole di Apple e i numeri reali degli interventi viaggiano su binari separati. Le crepe restano lì, i dispositivi continuano a finire al banco di riparazione e la promessa di un fenomeno contenuto deve fare i conti con la realtà dei fatti.
Al momento il dato concreto è uno soltanto. Mentre l’azienda sostiene che le crepe su iPhone Duo interessino pochi possessori, il volume delle richieste di riparazione è così elevato che Apple, stando alle indicazioni emerse, non riesce a gestirlo con la rapidità necessaria.
Fonte: TecnoAndroid


