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Apple contro Epic Games, Corte Suprema fissa l’udienza nel 2027

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La Corte Suprema degli Stati Uniti ha fissato ufficialmente la data dell’udienza dedicata al ricorso di Apple nella lunghissima battaglia legale contro Epic Games. Le due aziende si troveranno faccia a faccia davanti ai giudici di Washington lunedì 11 gennaio 2027, anche se buona parte delle rispettive posizioni è già nero su bianco nei documenti depositati negli ultimi mesi. Il calendario è stato aggiornato con l’inserimento della data per le argomentazioni orali, un passaggio che avvicina il caso alla decisione finale del massimo organo giudiziario americano.

Apple contro Epic Games: come si è arrivati fino alla Corte Suprema

Per capire il peso di questa udienza bisogna tornare al 2020, quando Epic Games fece causa a Cupertino dopo la rimozione di Fortnite dall’App Store. Il motivo era l’introduzione, tramite un aggiornamento attivato da remoto, di un sistema di pagamento alternativo all’interno del gioco, una mossa che violava apertamente le regole imposte dalla Mela.

L’anno successivo la giudice Yvonne Gonzalez Rogers diede ragione ad Apple su nove delle dieci contestazioni avanzate da Epic. Su un punto però la sentenza fu netta, perché l’azienda non avrebbe più potuto impedire agli sviluppatori di indirizzare gli utenti verso opzioni di pagamento esterne allo store.

Apple modificò quindi le proprie linee guida consentendo i link per gli acquisti esterni, ma applicò una commissione fino al 27% sulle transazioni completate attraverso quei collegamenti, aggiungendo anche una serie di vincoli su come potevano essere mostrati. Epic contestò questa applicazione della sentenza e il tribunale distrettuale le diede ragione. Nell’aprile 2025 la giudice Rogers ordinò di eliminare quelle restrizioni e di smettere di incassare commissioni sugli acquisti effettuati fuori dall’App Store, riconoscendo la società colpevole di oltraggio civile per aver violato l’ingiunzione originale.

Da allora gli sviluppatori possono rimandare gli utenti a sistemi di pagamento esterni nell’App Store statunitense senza versare nulla a Cupertino, mentre l’azienda ha continuato a battersi contro la sentenza di oltraggio. Dopo i tentativi falliti davanti alla Corte d’Appello del Nono Circuito, la questione è approdata alla Corte Suprema, che lo scorso giugno ha accettato di esaminare un punto molto preciso. I giudici dovranno stabilire se Apple possa essere ritenuta in oltraggio per aver violato lo “spirito” di un’ingiunzione, anche quando il testo non vietava esplicitamente il comportamento contestato.

Va sottolineato un dettaglio tutt’altro che secondario. La Corte valuterà soltanto la condanna per oltraggio civile e non quanto, o se, Apple possa chiedere agli sviluppatori sugli acquisti esterni. Quel nodo viene affrontato separatamente dal tribunale distrettuale, dopo che lo scorso dicembre il Nono Circuito ha annullato il divieto generalizzato sulle commissioni.

Le carte già depositate e le prossime scadenze

A settembre Apple ha presentato la sua memoria introduttiva sostenendo che la sentenza andrebbe ribaltata perché l’ingiunzione iniziale non le impediva in modo esplicito di applicare commissioni sugli acquisti esterni. A sostegno di questa tesi la società ha richiamato diverse pronunce secondo cui nessuno può essere condannato per oltraggio civile se l’ingiunzione non proibisce con chiarezza la condotta in questione.

Pochi giorni dopo il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e vari gruppi legali e imprenditoriali hanno depositato documenti che appoggiano almeno in parte la linea di Cupertino. Il Dipartimento però ha anche sostenuto che i tribunali di grado inferiore avevano fatto bene a sanzionare Apple per alcune delle limitazioni imposte ai link esterni. Tra queste figurava l’obbligo per gli sviluppatori di usare quelli che l’azienda chiamava “pulsanti semplici”, che non potevano avere sfondi a contrasto.

Prima dell’udienza restano comunque alcuni passaggi formali. Epic Games ha tempo fino al 13 novembre per depositare la propria memoria di risposta alle argomentazioni di Apple, mentre la replica della Mela è attesa entro il 14 dicembre.

Fonte: TecnoAndroid

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