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Da qualche giorno l’attenzione si è spostata tutta su iPhone 20, il modello del ventennale atteso per il 2027, e le voci che lo riguardano non sono affatto concordi. Da una parte c’è chi lo descrive come il salto estetico più deciso dai tempi di iPhone X, dall’altra chi sostiene che il progetto originale sia già stato ridimensionato. Nel frattempo il calendario più immediato parla d’altro, perché a settembre tocca a iPhone 18 Pro e Pro Max, insieme al primo pieghevole della casa, quell’iPhone Ultra di cui si parla ormai da tempo.
Il punto è che i modelli in arrivo quest’anno non promettono scossoni sul fronte del design. Restano in perfetta continuità con la linea estetica introdotta dai predecessori, il che sposta automaticamente le aspettative più ambiziose sul dispositivo celebrativo. Un po’ quello che accadde nel 2017, quando il decennale portò con sé una rottura netta rispetto a tutto ciò che era venuto prima.
Che aspetto dovrebbe avere iPhone 20
Fino a poco tempo fa l’identikit era piuttosto compatto, con diverse fonti che convergevano sullo stesso ritratto. Uno smartphone dalle linee morbide e avvolgenti, con schermo curvo in modo leggero su tutti i lati, cornici attorno al display ridotte fino a diventare praticamente invisibili e il ritorno di una scocca posteriore in vetro. In sostanza, un oggetto pensato per sembrare un blocco unico, quasi senza soluzione di continuità tra fronte e retro.
Un’idea del genere non è nuova nelle discussioni attorno ad Apple, ma è la prima volta che viene associata con questa insistenza a un modello preciso e a una data precisa. Le indiscrezioni sono state numerose e per mesi hanno raccontato tutte la stessa storia, lasciando poco spazio ai dubbi. Ovviamente nulla di ufficiale, perché l’azienda non commenta prodotti che non esistono ancora sul mercato, ma la convergenza delle voci aveva già delineato un quadro abbastanza solido.
La versione che ridimensiona tutto
Poi qualcosa si è incrinato. Gli analisti della società Jeffries hanno raccontato una versione diversa, o meglio, una versione parziale. Le intenzioni iniziali sarebbero state effettivamente quelle descritte finora, con il design tutto vetro e le curvature su ogni lato, ma il progetto avrebbe subito un ridimensionamento sostanziale lungo il percorso.
I motivi sarebbero due e vanno letti insieme. Il primo riguarda le difficoltà di carattere produttivo, perché realizzare un dispositivo con quelle caratteristiche in volumi adeguati non è banale. Il secondo è l’impennata dei prezzi dei componenti, che rende la questione ancora più delicata dal punto di vista economico. La somma dei due fattori porterebbe a un prodotto troppo complicato da fabbricare su larga scala e con costi difficili da sostenere.
Vale la pena notare che questa è per ora una voce isolata rispetto al coro precedente. Non la smentisce nessuno, ma non la conferma nemmeno nessun altro, il che colloca iPhone 20 in quella zona grigia dove le indiscrezioni si accavallano senza che sia possibile stabilire quale abbia più peso. Con un anticipo di questo tipo rispetto alla presentazione, del resto, è normale che i piani interni cambino più di una volta.
Quello che resta fermo è il contesto. Il ventennale rappresenta un appuntamento simbolico che l’azienda difficilmente lascerà passare senza qualcosa di riconoscibile, e la storia recente suggerisce che questi anniversari vengano usati proprio per introdurre cambiamenti visibili. Nel breve periodo, però, il calendario dice settembre, con iPhone 18 Pro, Pro Max e il pieghevole iPhone Ultra a occupare la scena.










