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iPhone 18 Pro Max, rischio scorte a un mese dal debutto

C’è già un’ombra che si allunga sul debutto di iPhone 18 Pro Max, e riguarda la disponibilità. Siamo entrati ufficialmente nel mese di agosto, il che significa che manca appena un mese alla grande presentazione. Apple porterà parecchie novità, ma anche se il telefono in sé non cambierà in modo radicale, né fuori né dentro, alcune cose spariranno a settembre. Tim Cook lascerà la poltrona di amministratore delegato e passerà il testimone a John Ternus. I vecchi prezzi degli iPhone Pro potrebbero essere andati per sempre, con rincari che si aggirano sui 260 euro circa. E la stabilità della catena di fornitura rischia di rivelarsi un miraggio.

Un breve video di Reuters porta un titolo eloquente, qualcosa come “Apple sta andando verso una carenza di iPhone?”. Nessuno mette la mano sul fuoco al 100%, ma la questione è concreta. Procurarsi chip di memoria e di archiviazione è diventato difficile e costoso, perché i progetti di intelligenza artificiale e i data center li divorano a un ritmo impressionante. Il risultato potrebbe essere un ritardo significativo nelle spedizioni. Un semplice indizio, certo, ma proveniente da una fonte che sui temi tecnologici ha una credibilità ben superiore alla media dei rumor che girano sui social.

Cosa dice Tim Cook e cosa cambia per chi compra

Anche Tim Cook ha detto la sua. Durante la recente chiamata sui risultati finanziari di Apple ha spiegato che il settore si sta preparando, perché l’impatto delle limitazioni nelle forniture “aumenterà in modo significativo” nei prossimi mesi. Da segnalare che Samsung è convinta che la carenza di chip durerà almeno fino al 2028. I ritardi nelle spedizioni degli iPhone, del resto, non sono una novità. Ma qui c’è una domanda molto alta per i prodotti Apple, in particolare iPhone e Mac, tanto che Cook ha parlato di “una domanda oltre le nostre aspettative”.

A settembre sono attesi solo tre nuovi modelli. Ci sono iPhone 18 Pro Max, iPhone 18 Pro e iPhone Ultra, quest’ultimo il primo iPhone pieghevole di sempre. iPhone 18 base e il presunto iPhone Air 2 dovrebbero arrivare invece nella prima metà del 2027. iPhone Ultra è destinato a catalizzare parecchia attenzione, e con l’attenzione arrivano i preordini. Non è detto che iPhone 18 Pro riesca a ripetere il successo di mercato del suo predecessore, iPhone 17 Pro, ma la situazione dei chip cambia tutto il quadro. Se troppe persone prenoteranno la nuova famiglia, Apple potrebbe non riuscire a soddisfare la domanda, e i ritardi diventerebbero praticamente inevitabili.

E i rincari? Difficile pensare che non pesino sulle vendite, specie se l’aumento da circa 260 euro dovesse concretizzarsi davvero. Eppure non si può ignorare un dato di fatto. Gli utenti Apple di lunga data sono ormai piuttosto abituati agli aumenti di prezzo. L’azienda vendeva i suoi iPhone già ben prima che la concorrenza Android superasse la soglia psicologica dei mille euro. Il 2026 è l’anno in cui Apple mette alla prova la fedeltà dei suoi utenti.