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Come funziona il drone che guida i fulmini?
Durante una tempesta nella prefettura di Shimane, il dispositivo è stato fatto salire fino a un’altezza di 300 metri. Ciò trasportando con sé un lungo cavo metallico collegato a una base a terra. L’attivazione di un interruttore ad alta tensione ha generato un campo elettrico intenso. Il quale ha indotto la scarica del fulmine direttamente sul velivolo. Il drone, protetto da una gabbia metallica ispirata ai principi di Faraday, è riuscito a sopportare l’urto elettrico mantenendo la stabilità in volo. Anche se si sono presentati alcuni danni alla schermatura esterna.
Il sistema sviluppato da NTT si propone come alternativa innovativa ai parafulmini tradizionali. Quest’ultimi, infatti, non sono sempre installabili in tutti i contesti. Infrastrutture come turbine eoliche, antenne di telecomunicazione e stadi all’aperto potrebbero beneficiare enormemente di tale protezione mobile. Rispetto ad altri approcci come i sistemi laser, il drone offre flessibilità e capacità di intervento anticipato. Spostando la scarica lontano da aree ritenute pericolose. Guardando al futuro, NTT immagina sciami di droni capaci di collaborare per catturare e forse anche sfruttare l’energia dei fulmini. Trasformando così un fenomeno temuto in una risorsa controllabile. Una prospettiva che promette di introdurre un cambiamento importante per il settore tecnologico.











