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In Germania la transizione energetica dice addio al nucleare
Il sistema utilizzerà il collegamento alla rete ad alta tensione precedentemente impiegato dal reattore. Garantendo così un’integrazione immediata nelle infrastrutture nazionali. Oltre a garantire continuità, l’impianto avrà un ruolo cruciale nel sostenere la rete nei momenti di scarsa produzione da fonti rinnovabili, come vento o sole.
Il progetto si basa su una tecnologia avanzata: oltre 200 container ospiteranno circa 850.000 celle al litio-ferro-fosfato, collegate a più di 100 inverter capaci di reagire in millisecondi alle variazioni di frequenza della rete. La messa in servizio è prevista per l’inizio del 2028. Dalle macerie saranno recuperate oltre 56.000 tonnellate di calcestruzzo, che verranno riciclate come ghiaia nei cantieri locali.
RWE ha inserito Gundremmingen in un più ampio programma di decarbonizzazione: dal 2026 sarà realizzato un impianto fotovoltaico su 55 ettari. Mentre una nuova centrale a gas, predisposta per l’utilizzo di idrogeno, completerà il portafoglio energetico. La demolizione delle torri e la costruzione della nuova batteria non rappresentano solo la fine di un’epoca nucleare. Ma un passo concreto verso una rete elettrica più flessibile, sicura e sostenibile, aprendo scenari nuovi per il futuro energetico europeo.










