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Hyundai, oltre 100 modelli entro il 2030: 5 elettriche in Europa

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Più di cento modelli nuovi o aggiornati entro il 2030: è questo il numero che Hyundai ha messo sul tavolo durante il CEO Investor Day 2026, e non si tratta di un semplice esercizio di marketing. Sette veicoli arriveranno nei prossimi otto mesi, mentre la casa coreana promette oltre 18 ingressi tra prodotti inediti e segmenti dove finora non c’era praticamente nulla. Un’offensiva su scala globale, con numeri distribuiti così: 58 lanci in Nord America, 49 in Corea, 41 in Europa, 26 in India e 22 in Cina.

Qualcosa si è già visto, per la verità. Nuova Elantra, nuova Tucson e Ioniq 3 rientrano tutte nel conteggio, e a queste si aggiungeranno una Tucson con motore range extender e un inedito B-SUV globale. L’Europa ne riceverà un secondo di taglia analoga, mentre l’India avrà un crossover elettrico ancora più compatto, di segmento A. Il pezzo grosso però è Santa Fe EREV, atteso nella prima metà del 2027, costruito nello stabilimento di Hyundai Motor Manufacturing Alabama e accreditato di un’autonomia combinata superiore ai 966 chilometri. L’idea è offrire una guida simile a quella di un’elettrica pura senza però l’ansia da ricarica e da chilometri residui.

L’Europa punta tutto su cinque elettriche

Sul fronte europeo Hyundai ha giocato un po’ sul vago riguardo ai nomi, ma ha confermato l’obiettivo: un portafoglio completamente elettrificato costruito attorno a cinque crossover e veicoli commerciali leggeri inediti. Le ambizioni sono precise, passare da 116.000 vetture elettriche vendute nel 2025 a oltre 420.000 unità entro il 2030. Un salto notevole, che si appoggia su due modelli di segmento B a batteria, un crossover elettrico di segmento D di taglia generosa e due van elettrici.

In India il calendario è più ravvicinato. Nel quarto trimestre debutterà un crossover elettrico con sistema di infotainment di nuova generazione e guida semi autonoma di Livello 2, seguito più avanti da un SUV di taglia media con motore termico tradizionale.

Cina, il tentativo di rimonta parte da Ioniq V

Il mercato cinese resta il punto dolente e Hyundai parla apertamente di inversione di rotta. A guidarla sarà Ioniq V, affiancato dal 2027 da modelli elettrici e range extended. Il B-SUV sarà solo a batteria, mentre il C-SUV offrirà entrambe le soluzioni, con autonomia complessiva che tocca i 600 chilometri. In un secondo momento arriveranno tre veicoli di segmento D, una berlina, un crossover e un MPV, dotati di tecnologia di guida autonoma di Livello 3 e di quello che sembra un powertrain di nuova generazione.

Capitolo Genesis, che merita un discorso a parte. Il rinnovamento del marchio di lusso passa da GV90 e da GV80 Hybrid, mentre nel 2027 è previsto un SUV range extended capace di superare i 1.030 chilometri di autonomia. Una slide della presentazione parla di 22 lanci per il solo Nord America, quasi un terzo di tutto ciò che arriverà sul continente, anche se dentro quel numero ci sono con ogni probabilità diverse varianti dello stesso modello. Genesis entrerà inoltre in mercati finora inesplorati, India e area Asia Pacifico su tutti, con l’obiettivo di essere presente in più di 40 paesi entro il 2030 e di raggiungere 350.000 vendite annue. Per dare una misura del traguardo, Lexus lo scorso anno ha venduto 370.260 veicoli nei soli Stati Uniti.

Divisione N e i vuoti da riempire

Tornando al marchio principale, la gamma N verrà ampliata con l’intenzione di arrivare a 100.000 unità vendute ogni anno entro il 2030. C’è poi il tema dei cosiddetti spazi bianchi, quelle aree dove Hyundai oggi conta poco o niente e dove intravede margini di crescita concreti. Per coprirli, la casa coreana punta su veicoli con telaio a longheroni separato, incluso un pickup di taglia media.

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